La vigilia di Bigon: ''Ma Juve-Napoli non decide lo scudetto''

Parla il ds dei campani: "Peccato arrivi dopo la sosta. Prandelli? Siamo tranquilli che tutto verrà fatto per il meglio"

Juventini a parte

Giovanni Capuano

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La parola scudetto noin viene pronunciata e, forse, non è solo scaramanzia. C'è anche il timore che questa lunghissima vigilia di Juventus-Napoli possa prosciugare forze mentali alla squadra di Mazzarri che sale a Torino da prima forza del campionato (insieme ai bianconeri). Quindi niente voli con la fantasia e niente polemiche se possibile. Lo stile è quello di Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli.

Bigon, quanto c'è di scaramanzia nel non voler pronunciare la parola scudetto?

“Non è solo scaramanzia ma strategia e gestione dell'annata perché viviamo di continui esami e sappiamo che nel nostro calcio sbagliare un esame innesca meccanismi negativi e quindi sappiamo che la prossima partita può essere quella che fa cambiare tutte le opinioni. Bisogna mantenere equilibrio”

Juventus-Napoli sarà decisiva?

“All'ottava di campionato nessuna partita può essere decisiva o assumere importanza esagerata. Esame? E' una partita importante per la nostra consapevolezza. Affrontiamo una squadra che non perde da 46 partite e nel suo stadio ha acquisito ancora più forza... Affrontiamo l'impegno con la voglia di fare qualcosa di straordinario. Nella finale di Coppa Italia la cosa ci era anche riuscita, ma sul loro campo e in condizioni diverse sarà ancora più difficile”

Vi potrà, però, regalare maggior convinzione di poter arrivare fino alla fine a giocarvi il campionato?

“Possiamo uscire con una consapevolezza diversa, non cambiare il rapporto con quello che sarà la nostra stagione. L'obiettivo che ci eravamo prefissati era portare la squadra ad alti livelli e restarci. Sicuramente potrebbe darci la forza di sapere che anche questa sarà una stagione in cui ci giocheremo le nostre carte, ma non credo che lo scudetto dipenderà dalla partita di Torino”

Marotta ha detto che Conte è meglio di Mazzarri...

“Marotta li ha avuti entrambi e avrà la sue motivazioni anche se non credo che essere più giovane o aver vinto qualcosa a un'età minore da parte di Conte rispetto a Mazzarri sia indice di grande diversità tra i due. Mazzarri sicuramente rappresenta uno dei migliori allenatori in Italia e in Europa per cose fatte più che per chiacchiere sparate sui giornali”

I tifosi del Napoli vorrebbero invadere lo Juventus Stadium ma per loro ci sono solo 2099 biglietti. Chiederete alla Juventus un trattamento speciale?

“Non credo sia una questione tra società perché i biglietti per gli ospiti devono essere nel settore stabilito per gli ospiti. Se nello stadio di Torino il settore ospiti contiene 2000 persone non si può fare nulla. Per ordine pubblico sicuramente le questure e le prefetture non penso darebbero il permesso di mischiare i tifosi come sarebbe molto bello fare”

E' un peccato che questa sfida arrivi dopo una sosta?

“Mi dispiace che questa partita venga dopo le soste nazionali perché, avendo 13 calciatori convocati e 6 di questi sudamericani ci rientrano tra giovedì e venerdì, uno o due giorni prima della partita. E' un peccato perché affrontare un partita così importante con calciatori che fanno voli transoceanici, con il fuso orario, con la fatica di due partite di qualificazioni mondiali e arrivare il giorno prima della gara un po' falsa le cose. I calendari sono fatti così a livello mondiale, Juve-Napoli è stata decisa da un sorteggio e non ce la si può prendere con nessuno”

Starete attenti che i vostri non vengano spremuti?

“I nostri rapporti con le varie federazioni e con gli allenatori sono molto buoni. Siamo in continuo contatto per monitorare la condizione dei nostri calciatori e l'andamento di partite e allenamenti. Siamo sul pezzo, però è altrettanto vero che le partite che affrontano sono importanti e che, quindi, molto probabilmente i loro allenatori li sfrutteranno al massimo consentito”

Vi aspettate che succeda anche ai giocatori della Juventus?

“Non mi sogno nemmeno di farmi venire un retro pensiero di questo genere. Qualsiasi nazionale si gioca una fetta importante del futuro e quindi metterà in campo la formazione migliore in assoluto che l'allenatore deciderà di fare. Non mi potrà mai venire il pensiero che Prandelli rischi di non fare bene con la propria squadra per fare un favore a qualcuno. Quello che succederà succederà, fermo restando che quello che a noi interessa è che i calciatori non si facciamo male. Poi se ne giocano una o due la stanchezza dipende da molti altri fattori, da quanto la partità è dura, dalle condizioni atmosferiche o dai viaggi”

Però vedere il gruppo degli juventini allenarsi a parte ha fatto storcere il naso a molti a Napoli...

“Siamo in continuo contatto con gli staff delle nazionali. Loro sanno come stanno i nostri calciatori e sanno quale tipo di allenamento è più appropriato una volta arrivati in ritiro almeno per i primi giorni fino a quando la condizione non è uguale per tutti e il mister non ha bisogno di lavorare con il gruppo compatto. Se hanno ritenuto di far fare un defatigante ai giocatori della Juventus non credo che questo vada a pregiudicare Juve-Napoli fra due settimane”.

Anche il Napoli ha un canale aperto con Prandelli?

“Senza ombra di dubbio. Non è possibile che sia altrimenti. Siamo assolutamente tranquilli che tutto viene fatto per il meglio e non ci sarebbe nemmeno da perdere tempo a dirlo perché le cose più importanti sono altre rispetto a come si sta allenando oggi uno o due giocatori della nazionale”

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