Calcio

La Juventus e il mercato in panchina: gli acquisti poco utilizzati da Allegri

Oltre cento milioni spesi in estate, ma le certezze restano sempre le stesse. Minutaggio, presenze e impiego degli ultimi arrivati in casa bianconera

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Giovanni Capuano

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Contro lo Sporting Lisbona in una partita fondamentale per la corsa europea, il ritornello era sempre lo stesso: Buffon, Chiellini e via via tutti gli altri. Nessun volto nuovo nella Juventus anche se siamo già a metà ottobre inoltrato e il processo di integrazione dovrebbe cominciare a dare i suoi frutti. Invece no. Pur avendo investito sul calciomercato estivo oltre 130 milioni di euro (98,5 a bilancio ma poi bisogna virtualmente aggiungere prestiti e riscatti), Allegri continua a dare più spazio ai vecchi.

Una tendenza che emerge chiaramente dalla lettura delle formazioni bianconere in questo avvio di stagione e che diventa spunto di riflessione. Perché ci sono interi reparti (difesa) in cui i nuovi non hanno praticamente mai inciso e altri (attacco) in cui l'apporto è talmente limitato da far chiedere legittimamente se valesse la pena spendere così tanto per avere indietro così poco.

Allegri è un tecnico molto attento alla formazione dei propri calciatori e la parabola delle scorse stagioni dice che anche i migliori hanno dovuto fare anticamera. Quest'anno, però, il discorso è diverso e in alcuni ruoli è evidente che ai campioni d'Italia sta mancando linfa nuova per sostituire i partenti o supportare il passare del tempo di quelli che sono rimasti.

E' un rischio calcolato? Solo i prossimi mesi lo diranno. Ad oggi il bilancio dice di un avvio di campionato con il Napoli in mini-fuga nonostante un calendario più difficile, la Supercoppa vinta dalla Lazio e in girone di Champions League in cui brucia il modo in cui si è perso a Barcellona anche se la qualificazione agli ottavi non pare in discussione.

Insomma, bicchiere mezzo pieno ma sempre mezzo. E alcune domande sul perché siano stati spesi 90 milioni per Bernardeschi e Douglas Costa o sulle reali condizioni di De Sciglio e Howedes sono legittime.

Presenze e minuti dei nuovi acquisti Juve

Ecco nel dettaglio, reparto per reparto, quanto stanno trovando spazio i nuovi acquisti provenienti dalla campagna di calciomercato della scorsa estate. Come si vede in almeno due settori fondamentali come difesa e attacco gli ultimi arrivati hanno avuto fin qui un ruolo marginale.

Portieri - Il titolare indiscusso rimane Buffon (900 minuti in campo), ma Szczesny si sta ritagliando lo spazio del vice che dalla prossima stagione prenderà l'eredità di super-Gigi. E' stato in campo 180 minuti in campionato e con l'inizio della Coppa Italia vedrà moltiplicarsi le occasioni. Tutto come previsto alla vigilia della stagione.

Difensori - E' il tasto dolente della campagna acquisti estiva. Partiti Bonucci e Dani Alves, Marotta e Paratici li hanno sostituiti puntando sull'esplosione di Rugani e sugli arrivi di De Sciglio e Howedes. Dopo due mesi la fotografia è negativa. Rugani con i suoi 450 minuti è il 6° per impiego ed è sempre partito riserva quando l'asticella dei confronti si è alzata. De Sciglio, causa anche problemi fisici, è fermo a 75' peraltro senza gloria mentre Howedes non si è ancora nemmeno visto in campo. Sono i due meno utilizzati del reparto.

Centrocampisti - Qui le forze fresche stanno dando il loro contributo. Matuidi è il giocatore con il minutaggio più alto del reparto (781') davanti a Pjanic che è l'altro intoccabile a meno di guai muscolari. E dietro di loro c'è il giovane Bentancur (457') che sta approfittando dei problemi di Marchisio e Khedira. Il tedesco (303') non trova la continuità della passata stagione.

Attaccanti - I titolari sono sempre gli stessi e basta mettere in fila le presenze per rendersene conto: Mandzukic (944'), Dybala (941'), Higuain (905') e Cuadrado (626'). Solo dopo arrivano Douglas Costa (451' con sole 5 partite da titolare sulle 10 presenze) e Bernardeschi (211'). Pjaca ai box completa il reparto che non si sta evidentemente arricchendo se non per episodi saltuari dei soldi spesi in abbondanza sul mercato.

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