Juventus, la maledizione di Istanbul

A fine anni '90 le tensioni per il caso Ocalan, poi la minaccia di Terrorismo nel 2003. Quando la Juve va in Turchia non c'è da star tranquilli

Le condizioni della Turk Telekom Arena dopo la nevicata (Getty Images)

Matteo Politanò

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Neve su Istanbul, Galatasaray - Juventus non si gioca. L'attesa sfida tra gli italiani e i turchi che deciderà il destino del girone B è stata rinviata. Gli uomini di Conte si aspettavano l'inferno della Turk Telekom Arena e hanno trovato invece il freddo di una nevicata inattesa. Campo impraticabile e partita sospesa al 31' dopo un buon avvio dei bianconeri, vicini al gol con Llorente. L'imprevisto complica la condizione di entrambe le squadre ma dati alla mano le trasferte della Juve a Istanbul nascondono sempre imprevisti e rinvii. Già nel 1998 la partita fu posticipata di una settimana a causa del caso Ocalan: il baffuto leader del PKK, partito dei lavoratori curdi, era ricercato per terrorismo dai servizi segreti. Il neonato governo D'Alema si ritrovrò a gestire una spinosa crisi diplomatica quando Ocalan fu ospitato in Italia da un deputato italiano. I turchi ne chiesero l'immediata consegna minacciando anche ritorsioni sulle aziende italiane nel loro territorio.

La Uefa, compresa la gravità dell'emergenze, optò per un rinvio del match di una settimana. La partita, decisiva per la qualificazione, fu giocata in un clima tesissimo. Reti bianche fino al 78' quando uno spunto di Zidane invitò Amoruso alla bella conclusione al volo per l'1-0. La festa venne però rimandata nel finale quando Suat, al secondo minuto di recupero, pareggiò di testa battendo Rampulla. Juve che poi si qualificò battendo il Rosemborg insieme alla contemporanea sconfitta del Galatasaray a Bilbao. Il terrorismo torna a spaventare la sfida anche cinque anni dopo, nel 2003, quando per paura di attacchi in terra turca si è anche costretti a cambiare sede della sfida. Si giocò a Dortmund e di fronte ad una comunità turca che riempì lo stadio il Gala di Terim superò i bianconeri per 2-0.

Al Westfalenstadion la formazione di Lippi aveva in campo diverse seconde linee: da Chimenti a Tudor passando per Zalayeta, Maresca, Miccoli e Di Vaio. Doppietta di Hakan Sukur per la gioia turca in una partita che aveva subito un ritardo anche in quell'occasione: fischio d'inizio posticipato di 15 minuti per permettere ad alcuni tifosi turchi di arrivare allo stadio. Ricapitolando le statistiche delle partite "maledette" tra Galatasaray e Juventus si trovano così 3 reti turche contro 1 solo gol italiano, quello di Nick Amoruso. 1 punto su 6 disponbili, un pessimista non sarebbe contento. Gli ottimisti cercano invece un'altra lettura: la vittoria bianconera è l'unico risultato che ancora manca. 

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