Calcio

Juventus-Atletico vista da vicino

Dal riscaldamento alla partita. Sensazioni di un match vissuto a bordo campo (con retrogusto di "biscotto")

juventus-atletico

Premessa: la tecnologia potrà anche mostrarci le immagini in super Hd ed in 3d. Potranno farci sentire i suoni con sofisticati sistemi di casse e subwoofer. Ma non c'è niente come guardare una partita allo stadio, anzi, "viverla".

E' la prima (scontata) sensazione che mi porto via dallo Juventus Stadium dove i bianconeri hanno conquistato la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League grazie al pareggio per 0-0 con l'Atletico Madrid. Grazie ad HTC (sponsor ufficiale della UEFA) ho potuto guardare il match molto ma molto da vicino, fin dal riscaldamento vissuto a bordo campo. Ed ho potuto guardare negli occhi, vedere le facce, espressioni che prima della partita spesso dicono già cosa succederà in campo.

E la sensazione è che non si trattasse della "partita della vita". Tanti i giocatori della Juventus che scherzavano tra loro o salutavano amici e tifosi sugli spalti. Tante le facce rilassate; il solo Buffon sembrava davvero concentrato e con "gli occhi della tigre". E viene facile pensare che grazie a questo atteggiamento ha compiuto l'unica vera e fondamentale parata della serata sul sinistro di Koke. Il resto è stata una partita noiosa. Prima però di usare il vocabolo "biscotto" che sta facendo impazzire i social network forse basterebbe usare un po' la logica.

La Juventus arrivava dalla delusione dello scorso anno, con l'incubo di Istanbul e non poteva permettersi un'altra eliminazione al primo turno. Quindi è scesa in campo con una missione su tutte: non perdere

Dall'altra parte l'Atletico Madrid non aveva alcuna necessità di vincere, anzi. Un pareggio significava primato nel girone. Quindi, quale motivo avrebbero avuto 1 22 in campo ed i 2 allenatori per farsi la guerra???

Le favole si chiudono con "...e vissero tutti felici e contenti". Juventus-Atletico Madrid ha rotto lo schema ed ha fatto di questa frase il suo "principio". Non crediamo che ci sia stato un accordo, un biscotto. Ma prima, durante e dopo abbiamo visto (da vicino) facce e volti di giocatori "felici e contenti". E forse, per una volta, non c'è niente di male

 
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