Calcio

Juve, niente scudetto. La festa deve attendere ma Allegri ha fatto bene

Bianconeri battuti dalla Spal con una formazione imbottita di ragazzi. Titolari a riposo pensando all'Ajax

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Giovanni Capuano

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Niente scudetto per la Juventus, la festa può attendere. Che sia solo per un giorno, nel caso di mancata vittoria del Napoli a Verona sul campo del Chievo, oppure per una settimana poco cambia. I bianconeri hanno mancato il primo match ball a disposizione senza guardare i risultati dei partenopei e si sono fatti battere dalla Spal.

Allegri ha scelto il turn over estremo, vivendo questa prima chance tricolore quasi come un peso, un impegno non voluto, piuttosto che una meravigliosa occasione per fare festa. Ha iniziato lasciando a casa nove titolari, ha messo dall'inizio ragazzi come Gozzi e Kastanos, rispolverato Barzagli e Cuadrado (122 giorni dopo) e ha chiuso con Mavididi e Nicolussi. Incurante della rimonta della Spal che si è concretizzata a 16 minuti dal fischio finale con il gol beffa di Floccari.

E' chiaro che nell'economia della stagione juventina questo passo falso non cambia nulla. E' altrettanto chiaro che il ko espone Allegri a critiche feroci da parte di chi si sta giocando la salvezza con la Spal e, in fondo, a qualche considerazione anche da parte dei tifosi juventini. Si poteva fare meglio senza sprecare energie in vista dell'Ajax? Si poteva evitare di schierare una formazione palesemente sperimentale in un pomeriggio comunque storico?

juventus spal kean

– Credits: ANSA/SERENA CAMPANINI

Certo. Si poteva. E forse avrebbe anche scoraggiato l'ardore degli spallini ai quali un punto poteva anche andare bene. Però Allegri si è guadagnato sul campo l'opportunità di giocarsela così e quindi la sua scelta va accettata. Lo scudetto arriverà comunque a Torino, non averlo afferrato a Ferrara chiude la porta al sorpasso del record dei 102 punti di Conte, ora solo eguagliabili vincendo sempre.

Ecco, proprio questo paragone dà forza al giudizio definitivo sul lavoro di Max: Conte finì per perdere l'Europa League inseguendo quel primato, Allegri ha ragionato in maniera più lucida badando al sodo. Sa che la sua stagione e parte della parabola bianconera sarà giudicata solo sul risultato di Champions League ed evidentemente ha rispetto, quasi timore, dell'Ajax. Dunque la sua decisione va rispettata. Con mille scuse alle avversarie della Spal.

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