Iron Zanetti, tornerà in campo con l'Inter

Il capitano nerazzurro ha rinnovato di un anno il contratto da calciatore, l'obiettivo è tornare in campo dopo il grave infortunio - Rottura del tendine: il parere dell'esperto -   La carriera in dieci foto - 

Javier Zanetti in versione Ironman (foto: Getty Images / elaborazione grafica: Matteo Politanò)

Matteo Politanò

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"Mi dovrete sopportare un altro anno ancora. Prima di tutto voglio ringraziare la società per la fiducia. Abbiamo parlato a lungo dell'infortunio e abbiamo deciso di fare un altro anno insieme". Poche parole per testimoniare la verità: Javier Zanetti non molla. Dopo il grave infortunio allo stadio Barbera di Palermo e la rottura del tendine d'achille il difensore argentino, 40 anni il prossimo 10 agosto, vuole mantenere la promessa di tornare in campo. "La società ha dimostrato ancora una volta di credere in me e nella mia passione per l'Inter. Mi auguro di poter ripagare sul campo questa dimostrazione di affetto e stima. I tifosi in queste settimane mi hanno fatto sentire il loro amore e per questo li ringrazio. Sto facendo di tutto per guarire bene e per mettermi a disposizione del tecnico e dei compagni". Una voglia che non passa mai quella del Pupi. Lui, capace di andare a correre anche nel giorno del suo matrimonio, primo ad arrivare in campo ed ultimo ad andare via, la stessa pettinatura per 20 anni, vero mistero della sua carriera. Il comunicato ufficiale è apparso sul sito dell'Inter ieri a mezzogiorno con un titolo evocativo: "Zanetti e l'Inter, l'orgoglio di stare insieme". Immediato il passaparola tra i tifosi del biscione: Twitter e Facebook sono diventati l'altare dove rendere omaggio all'ennesima prodezza del numero 4 per eccellenza. Alcuni lanciano la sfida: "Lui è a 603, Maldini a 647, vogliamo un nerazzurro in vetta". Sogni a parte la storia di Javier sa di incantesimo puro. Un infortunio come il suo, con 8 mesi di stop, avrebbe messo in difficoltà anche le carriere di giovani atleti. Non la sua, alimentata da passione e voglia di superare quotidianamente i propri limiti. 

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Javier avrebbe rinnovato comunque anche in caso di fine della carriera, era già d'accordo con il presidente Moratti per iniziarne una da dirigente ma la voglia di correre dietro il pallone ha preso il sopravvento. 40 anni e sentirsi un ragazzino, Javier ci crede ancora: "Sto facendo di tutto per guarire bene e per mettermi a disposizione del tecnico e dei compagni. Mi sento meglio, questa è l'ultima settimana con il tutore e poi inizierò a camminare senza stampelle e con le scarpe normali. Per correre, dovrò aspettare ancora un po'..." Non gli basta essere il giocatore in attività e il giocatore straniero con più presenze in serie A, il secondo calciatore in assoluto con più presenze nel nostro campionato, quello con più presenze nella storia dell'Inter e il recordman di presenze consecutive con i nerazzurri, 137. Javier ha ancora voglia di scendere in campo. Semplicemente una leggenda. Ma non solo. La struttura fisica di Zanetti è infatti un'eccezione nel mondo dello sport. Per qualsiasi altro atleta il ritorno in campo dopo un infortunio del genere sarebbe stato impossibile, non per lui, una vera e propria macchina che spesso ha sorpreso anche i medici: gambe forti e baricentro basso, capacità di recupero delle energie fuori dalla norma, una tecnica di corsa che grazie alla totale aderenza sul terreno lo ha messo al sicuro per tanti anni dagli infortuni muscolari. Ora c'è solo da aspettare il momento del suo ritorno a San Siro: i tifosi non vedono l'ora di salutarlo sulla fascia che ha fatto sua, lui non vede l'ora di correre ancora sul campo di casa. Quello dove ha fatto la storia. 

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