Calcio

Dalla Cina con furore: Jackson Martinez al Guangzhou per 42 milioni

Lo shopping senza freni dei nuovi ricchi del calcio che stanno riempendo i club europei di denaro fresco

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Giovanni Capuano

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La storia di Jackson Martinez all'Atletico Madrid è già finita, ma con ampia soddisfazione per tutti. Per il giocatore, che ha firmato un contratto ricchissimo con i cinesi del Guangzhou Evergrade, la squadra che Lippi ha portato sul tetto d'Asia, e per il club che ha incassato 42 milioni di euro. Una plusvalenza secca e immediata rispetto ai 35 versati al Porto la scorsa estate e che avevano consentito a Gil di beffare il Milan nell'asta per l'attaccante colombiano.

L'affare si è concretizzato fuori tempo massimo per le scadenze del mercato europeo, ma in tempo per quello cinese che chiude qualche settimana dopo rispetto alla nostra finestra invernale. I dirigenti del Guangzhou si sono presentati con gli argomenti giusti per l'Atletico Madrid e per il giocatore: tanti soldi e in fretta, come si conviene per chi è fuori dal grande giro del calcio e ha bisogno di colmare rapidamente il gap.

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Il Guangzhou è il primo club ad essersi affacciato sulla scena nel 2011 facendo scalpore con lo stipendio da top player riconosciuto a un giocatore brasiliano di seconda fila come Cuenca. Poi sono arrivati i colpi in Italia e le stagioni di Marcello Lippi e del suo staff, che hanno portato al successo nella Champions League asiatica.

Ora, però, è tutto il calcio cinese che si sta muovendo con forza. E' un affare di Stato, nel senso che il Governo ha dato ordine di investire sul pallone per scalare rapidamente posizioni nel ranking mondiale e candidarsi con serietà ad ospitare (e vincere) un'edizione della Coppa del Mondo entro il prossimo ventennio. Le società stanno spendendo forte sul mercato europeo; nell'ultima sessione invernale solo la Premier League ha messo sul piatto più soldi dei club cinesi e la tendenza è a crescere. 

Nel 2011 erano stati 100 i milioni impegnati nelle campagne di rafforzamento. Ora siamo a quota 250 e la giostra potrebbe non essersi fermata perchè i nuovi ricchi non abitano solo nel Guangzhou ma si occupano anche di altre squadre. Un vantaggio per i club europei, a caccia di compratori e, se possibile, investitori. Recentemente Panorama ha ricostruito come metà delle società della Liga spagnola abbiano rapporti economici diretti o indiretti con la Cina.

In Portogallo ha fatto scalpore la sponsorizzazione della seconda divisione con importanzione (obbligata?) di dieci giocatori e tre tecnici: polemica sul vincolo a schierarli in campo poi rientrata in extremis tra imbarazzate precisazioni. Il calciomercato è solo l'ultima frontiera.

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