Giovanni Capuano

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La nazionale che Luigi Di Biagio porta all'Europeo Under 21 in Polonia è una delle più competitive degli ultimi cicli. Si parte per vincere o, almeno, per arrivare fino in fondo come nel 2013 (secondo posto), ma con qualche certezza in più.


La rosa degli azzurri è formata da giocatori che stanno già giocando stabilmente nelle proprie squadre. Non solo riserve e prodotti della serie B, come troppo spesso nel recente passato.

Donnarumma al Milan, Berardi e Pellegrini al Sassuolo, Bernardeschi nella Fiorentina, Gagliardini nell'Inter, Conti e Petagna nell'Atalanta e Benassi in maglia granata: ecco le punte d'eccellenza di un gruppo che punta alla vittoria

Il sacrificio di Ventura - Un'occasione che la Figc ha colto al volo spingendo in Polonia anche i ragazzi già inseriti nel progetto della nazionale maggiore di Ventura. Il ct ha accettato il sacrificio in nome dell'interesse comune e spera di recuperare quelli che gli serviranno in buona forma per inizio settembre e per la sfida alla Spagna che vale il Mondiale.

Quando l'Europeo Under 21 era azzurro - Il sogno è riportare indietro le lancette del tempo, possibilmente agli anni Novanta e Duemila quando tra i ragazzi dominavano incontrastati.

L'albo d'oro ci ricorda quell'epoca felice: vittorie nel 1992 (finale contro la Svezia), 1994 (Portogallo), 1996 (Spagna), 2000 (Repubblica Ceca) e 2004 (Serbia e Montenegro). Un tripudio tricolore.

Quanto vale l'Italia Under 21 sul mercato

La forza potenziale della nostra Under 21 è confermata anche dal valore di mercato dei ragazzi di Di Biagio. Un tesoro da 217 milioni di euro secondo le valutazioni di Transfermarkt che, però, non tengono conto delle trattativa al rialzo in corso.


Qualche esempio? Donnarumma costa più dei 25 milioni accreditati, per Conti non ne bastano certo 10 e anche Gagliardini ha un valore superiore a 15 milioni. Diciamo che, attualizzati, gli azzurri insieme costano non meno di 270 milioni ma possono agevolmente arrivare a 300.

Le stelle azzurrine del mercato - A parte i già citati Donnarumma, Conti e Gagliardini, le stelline azzurre sono Berardi (25 milioni), Bernardeschi (30), Caldara (già preso dalla Juventus per 15 che diventeranno 25), Pellegrini (appena riacquistato dalla Roma), Rugani e Federico Chiesa.

Una nazionale da quasi mille presenze in A

La vera differenza rispetto al passato, però, è nell'esperienza che hanno i nostri azzurri nelle loro squadre. Nel 2013 il secondo posto perdendo la finale contro la Spagna arrivò con una nazionale che aveva nel suo curriculum 554 presenze nella massima divisione. Il più 'anziano' era Paloschi (89), ma oltre a lui con più di 40 gare - dunque oltre una sola stagione intera - c'erano solo Bertolacci, Destro, Gabbiadini e Borini.

Di Biagio si porta in Polonia giocatori che hanno disputato 986 partite in Serie A. Oltre la fatidica soglia delle 40 ce ne sono ben 10, quasi una squadra intera. Il record ce l'hanno Berardi e Benassi con 111, ma molti sono titolari inamovibili nei propri club. 

Un vantaggio non da poco. Spesso le speranze dell'Italia Under 21 si sono arenate contro avversari con uno spessore maggiore. Accadde anche nella fine in Israele contro la Spagna. In Polonia il copione potrebbe cambiare.

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