Calcio

Italia, caccia a un posto da testa di serie (per evitare un girone da incubo)

Contro la Norvegia serve vincere e sperare in Israele. Ecco cosa ci attende se non centriamo il sorpasso nel ranking Uefa

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Giovanni Capuano

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Italia-Norvegia non conta solo per l'onore e per allungare a 50 la lista delle partite nelle qualificazioni europee o mondiali senza sconfitta. In una gara da tre punti non perdiamo dal settembre 2006, quando la nazionale fresca campione del Mondo fu sconfitta dalla Francia al debutto della corsa verso Euro2008, ma quella contro i norvegesi che devono ancora strappare la qualificazione è una sfida di importanza capitale.

In palio c'è il primo posto nel raggruppamento ma, soprattutto, il disperato tentativo di agguantare la sesta e ultima pallina nell'urna delle teste di serie del sorteggio che il prossimo 12 dicembre disegnaerà il cammino dell'Europeo. E' un duello tra noi e il Belgio con i belgi nettamente favoriti. Agli azzurri restano solo due strade, entrambe impervie da praticare.

Opzione 1: fare meglio del Belgio nell'ultimo turno

In contemporanea a Italia-Norvegia si disputerà anche Belgio-Israele, gara di chiusura del girone B dove belgi e gallesi sono già qualificati e manca il nome della squadra che andrà ai playoff. In lizza ci sono Cipro-Bosnia (che si sfidano con i padroni di casa obbligati a vincere) e Isarele che fa visita alla nazionale belga. Siccome nel ranking Uefa per nazionali, disegnato appositamente per i sorteggi e che tiene conto dei risultati dalle qualificazione Euro 2012 in poi seppure con 'peso' diverso, il Belgio ci precede di pochi millesimi di punto dobbiamo sperare che faccia peggio dell'Italia.

In concreto serve una nostra vittoria contro la Norvegia accoppiata a un pareggio/sconfitta del Belgio contro Israele, oppure un pareggio azzurro all'Olimpico di Roma con una sconfitta casalinga del Belgio contro gli israeliani. Entrambe le combinazioni permetterebbero il sorpasso e ci consegnerebbero l'urna nobile nel sorteggio, altrimenti sarà seconda fascia con tutti i rischi che comporta.

Opzione 2: segnare tanto in caso di pari punti

C'è anche un'altra strada che ci può consegnare lo status di testa di serie ma è, se possibile, ancora più impervia da percorrere. In caso di vittoria sia per noi che per il Belgio, infatti, possiamo sorpassare i nostri avversari grazie alla differenza reti. Il problema è che partiamo dietro anche in questo coefficente e nemmeno i tre gol segnati in Azerbaigian ci aiutano considerato che i belgi ne hanno fatti 4 ad Andorra.

Per entrare tra le teste di serie dobbiamo accumulare un +4 di differenza reti negli ultimi novanta minuti delle qualificazioni. Se, ad esempio, il Belgio batte 1-0 Israele a noi serve un 5-0 contro i norvegesi. Difficile. Quasi impossibile.

La beffa del Portogallo e il pericolo olandese

In teoria sia Belgio che Italia potrebbero essere superate sul filo di lana dall'Olanda, qualora la nazionale orange riuscisse ad entrare nei playoff e poi a qualificarsi. La situazione per Sneijder e compagni, però, è disperata: devono vincere contro la Repubblica Ceca e sperare che la Turchia non batta l'Islanda già qualificata. Eliminati gli olandesi si torna alle due ipotesi descritte sopra.

Chi ha rischiato di cadere proprio in dirittura d'arrivo è stato il Portogallo di Ronaldo. Nel penultimo turno contro la Serbia ha vinto segnando il gol decisivo solo al 78' con Moutinho dopo aver rischiato grosso. Fosse arrivato un pareggio i lusitani si sarebbero eliminati da soli nella corsa al ranking Uefa.

Ecco cosa rischia l'Italia nell'urna di Parigi

E' vero che si può fare un ottimo Europeo anche partendo di rincorsa, come dimostra la finale raggiunta nel 2012 quando nel girone trovammo subito la Spagna testa di serie, però i rischi di arrivare al sorteggio non da 'nobile' sono concreti. Nella fascia alta ci sono Francia (paese ospitante e testa di serie di diritto), Spagna, Germania, Inghilterra, Portogallo e - come detto - una tra Belgio, Italia e Olanda.

Scivolando nella seconda urna il pericolo diventa pescare una nazionale forte anche dalla terza fascia, abbinandola così alla big che proviene dalle teste di serie. Nel 2012 ci andò bene perché insieme alla Spagna furono sorteggiate Croazia e Irlanda. Questa volta rischiamo la Polonia di Lewandowski, la Repubblica Ceca, la Svzie di Ibra (se passerà la tagliola dei playoff), oppure Romania o Irlanda.

Le debuttanti chiamate per la prima volta al gran ballo della fase finale andranno, invece, quasi tutte nella quarta e ultima fascia. A Parigi verranno composti 6 gironi da 4 squadre che dovranno qualificare alla fase ad eliminazione diretta le due prime di ogni raggruppamento più le quattro 'migliori terze'. Attenzione, insomma, alla terza urna. Anche per questo riuscire nel sorpasso avrebbe un significato grandissimo.

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