Italia, 10 motivi per battere la Costa Rica (senza sottovalutarla)

Vincere per mettere un piede e mezzo negli ottavi di finale, ma non solo. Guida alla sfida di Recife - Balotelli, tweet alla Regina - I tabloid ci chiedono il miracolo - Lo speciale Brasile 2014

L'Italia si allena a Recife – Credits: Epa

Giovanni Capuano

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Meglio vincere, per evitare di complicarsi la vita. Meglio vincere e basta, perché il Mondiale si conquista un pezzo per volta senza lasciare nulla indietro e la nazionale di Prandelli che è uscita carica d'entusiasmo dalla prima curva del gironeha bisogno di conferme per crescere ancora. La Costa Rica non può spaventare gli azzurri, anche se il k.o. inferto all'Uruguay impone il massimo rispetto. Ecco una breve guida ai 10 motivi per cui a Recife bisogna puntare al bottino pieno, senza fare sconti a nessuno:

1) METTERE AL SICURO LA QUALIFICAZIONE (ED EVITARE BRUTTE SORPRESE)

Vincere significa preparare l'ultimo match con l'Uruguay, che giocherà la partita della vita, sapendo di poter anche pareggiare o al limite perdere con un gol di scarto. Non battere la Costa Rica o, peggio, farsi sorprendere da Campbell e soci avrebbe invece l'effetto opposto e ci condannerebbe a vivere un martedì 24 giugno da incubo con davanti Suarez e Cavani. Basta come motivazione?

2) SFATARE IL MITO DELLA SCARSA CONCENTRAZIONE

In Sudafrica siamo stati eliminati soprattutto per l'assurdo pareggio contro la Nuova Zelanda. E non si giocava a rugby, dove sarebbe stato un successo, ma a calcio... Siamo maestri nel farci male quando prendiamo sotto gamba avversari sulla carta inferiori, però questa è l'occasione giusta per dimostrare che siamo cresciuti e che non siamo più quelli che, pareggiando contro l'Armenia a qualificazione raggiunta, si sono fumati l'ottavo posto nel ranking Fifa e la posizione nell'urna delle teste di serie.

3) CONCEDERE UN PO' DI TURN OVER A PIRLO (E NON SOLO)...

Battere la Costa Rica per poi far rifiatare qualcuno contro l'Uruguay e iniziare a preparare la seconda fase. Il piano ideale sarebbe questo e passa tutto dalla sfida di Recife. Non si tratta di snobbare la terza gara del girone, ma un conto è approcciarla con l'acqua alla gola e un altro è potersi gestire. Il Mondiale è lungo e il nostro girone è stato torrido dal punto di vista meteorologico. Aiutarsi un po' non guasterebbe...

4) ... ALLA FACCIA DELLA FIFA E DEI SUOI MEDICI

... che non ci concedono i benedetti time out per dissetarci e riposare. Vinciamo e avremo ancora più forza per far sentire la nostra voce con Blatter e soci senza dare l'impressione di quelli che accampano scuse, ma facendolo dall'alto di un cammino immacolato.

5) EVITARE LA COLOMBIA NEGLI OTTAVI DI FINALE

Avete visto Cuadrado devastare la Costa d'Avorio e Rodriguez confermare di essere un top player già fatto e finito? Noi sì e quindi diciamo chiaramente che piuttosto che incrociarli negli ottavi di finale preferiremmo tagliarci un braccio. Basta meno, in realtà. Basta battere la Costa Rica e poi svolgere il compitino con l'Uruguay. Non è difficile, dai... Ci aspetta Drogba o una tra Grecia e Giappone. Volete mettere?

6) CONSOLIDARE IL MODULO

E' la seconda vera partita che giochiamo con il 4-1-4-1. Vinciamo e lo sposiamo come modulo di questo Mondiale perché, in caso contrario, Prandelli sarà assediato per 100 ore da richieste di variazioni sul tema, doppie punta, difese a tre o candidature improbabili. Vinciamo e basta: evitiamoci una lunga vigilia da 'siamo tutti ct'...

7) LA CABALA CI SPINGE AL BIS DI VITTORIE

Quando facciamo bottino pieno nelle prime due partite del girone non è mai un Mondiale banale, ma si va almeno in semifinale. Per la serie 'non ci credo, ma se succede...' vale la pena fare il piccolo sforzo di verificare se si tratta solo di fortunate coincidenze o la statistica ha una base scientifica anche qui in Brasile.

8) REGALARE UN'ALTRA NOTTE ALLA BALOTELLI

Sarebbe il massimo. Vincere con un altro suo gol decisivo. Certo, poi dovremmo sorbirci il ditino davanti alla bocca, il tweet alla Regina e un altro po' di miele sparso qua e là, però avremmo la certezza che Supermario è arrivato in Brasile con la testa giusta e una condizione perfetta. Sarebbe il passaporto per i sogni. Tutti i sogni, anche quelli più spinti.

9) RICORDARSI CHE IL MONDIALE SI VINCE CON LA DIFESA

Con l'Inghilterra abbiamo ballato e sofferto non poco. Vorremmo evitarci il bis e mettere un punto fermo perché prendiamo ininterrottamente gol da 9 partite (Fluminense compresa) e con questa continuità è difficile se non impossibile arrivare a Rio de Janeiro e sbancare il Mondiale. Quindi coraggio, consentite a Buffon di vivere una serata tranquilla, quasi da disoccupato di lusso.

10) LA COSTA RICA E' PUR SEMPRE LA COSTA RICA

... E quindi perché dovremmo temerla? Ci stanno raccontando che il 28° posto nel ranking Fifa è bugiardo e vale molto di più. D'accordo, ma non esageriamo. Va bene?

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