Cagliari-Milan a Is Arenas

Il Tar ha accolto il ricorso del Cagliari. Si giocherà quindi in Sardegna (come voleva Cellino)

Il presidente del Cagliari Massimo Cellino – Credits: Getty Images Sport

Giovanni Capuano

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Intanto la notizia: Cagliari-Milan in programma domenica 10 febbraio 2013 per la 5° giornata di ritorno della Serie A si disputerà a Is Arenas. La decisione è stata presa Dal Tar che ha accolto il ricorso presentato dal Cagliari dopo che il Prefetto aveva negato l'autorizzazione a svolgere la partita nell'impianto sardo, partita che era stata così programmata in un primo momento all'Olimpico di Torino; decisione che aveva scatenato polemiche furiose.

Su tutte quella del presidente del Cagliari Cellino che aveva annunciato l'intenzione di non mandare la squadra a Torino e di perdere la partita a tavolino per 0-3 come già accaduto (ma per motivi differenti) contro la Roma.

Un vero e proprio caos che la Lega Calcio ha cercato di dirimere trovandosì, però, davanti a un muro invalicabile. A porre il veto all'agibilità dell'impianto di Quartu è stata infatti la Prefettura di Cagliari. Un parere vincolante superabile solo con la firma e l'assunzione di responsabilità da parte del sindaco del piccolo comune sardo. Firma che, però, non è arrivata in tempo.

1 - PERCHE' NON SI GIOCA A IS ARENAS?

Non si gioca perché la Prefettura di Cagliari ha fatto sua la deliberazione della Commissione provinciale di vigilanza, organo tecnico che presiede alla certificazione degli stadi e che ha dichiarato l'impianto di Quartu "inadeguato a fronte della inidoneità dello stadio di Is Arenas a supportare lo svolgimento della partita in oggetto (Cagliari-Milan) per motivi di ordine e sicurezza pubblica connessi alla situazione strutturale dell'impianto".

2 - MA NON ERA ARRIVATO IL VIA LIBERA DEL VIMINALE?

Via libera con restringimenti, ma pure sempre ok alla disputa della gara. L'Osservatorio aveva classificato Cagliari-Milan come partita di categoria 2 e quindi con stadio aperto senza limitazioni con potenziamento del numero delle forze dell'ordine. Però l'Osservatorio ha funzioni di consulenza per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza all'interno degli stadi, mentre la Commissione deve fare valutazioni tecniche in materia di agibilità. Dunque il suo parere pare essere predominante.

3 - SONO DUE ORGANISMI DELLO STATO CHE SI CONTRADDICONO?

Non solo, ma entrambi dipendono dallo stesso Ministero dell'Interno. E' evidente che la vicenda di Is Arenas ha dei lati oscuri che si faticano a comprendere e che dividono anche gli addetti ai lavori. In questa occasione è mancata anche la 'copertura' della firma del sindaco di Quartu Sant'Elena che avrebbe potuto consentire lo svolgimento della partita in deroga. Perché? Si attendono risposte.

4 - EPPURE IN PASSATO IS ARENAS E' STATO APERTO...

E' stato aperto in diverse occasioni e contro il Napoli (26 novembre 2012) addirittura in notturna. Quella sera è filato tutto liscio e poi ci sono state le gare contro il Chievo (a Is Arenas), il pasticcio contro la Juventus a Parma e di nuovo la partita contro il Palermo. Cellino garantisce di aver via via adeguato l'impianto secondo le indicazioni. Ma la piena agibilità non gli è stata concessa.

5 - PERCHE' NON TRIESTE?

Questa è una domanda interessante. Ufficialmente il Cagliari si è iscritto a questo campionato di serie A indicando come sede per le partite interne lo stadio 'Nereo Rocco' di Trieste. Al termine ultimo per consegnare la documentazione, infatti, Is Arenas non era pronto e c'era il rischio di non potersi iscrivere. Però Trieste - secondo quanto ha fatto sapere la Questura locale in dicembre - non è a norma per carenze strutturali. Ecco perché contro la Juventus la gara è stata spostata a Parma e ora va a Torino. Non è un caso che il comunicato ufficiale della Lega Calcio parli di trasferimento da Trieste a Torino senza nemmeno citare Cagliari. Certo che viene da domandarsi come abbia fatto il Cagliari ad iscriversi indicando uno stadio non a norma.

6 - COSA RISCHIA IL CAGLIARI ADESSO?

Cellino ha fatto sapere che non intende presentarsi a Torino anche a rischio di perdere la gara a tavolino per 0-3. E' già successo contro la Roma anche se in quel caso la partita fu cancellata dalla Prefettura dopo la 'ribellione' del Cagliari. La società sarda rischia ulteriori sanzioni da parte della Lega. E' un gioco pericoloso e non solo per la classifica. Cellino deve decidersi in fretta perché ha l'onere di organizzare la partita trasportando a Torino tutto quanto serve (tabelloni, addetti, attrezzature).

7 - QUAL E' LA POSIZIONE DEL MILAN?

Galliani ha personalmente telefonato al presidente della Lega Maurizio Beretta chiarendo la disponibilità ad attendere fino all'ultimo momento utile il via libera per Cagliari. Tecnicamente se non vengono cancellati voli e prenotazioni l'attesa può durare fino a 36 ore prima. Però esiste anche la necessità di bloccare lo stadio alternativa. Adesso che la Lega ha scelto l'Olimpico di Torino tornare indietro potrebbe essere impossibile.

8 - COME FINISCE QUESTA VICENDA?

Più facile vincere al Superenalotto. Risposta domenica alle ore 14,59. E in ogni caso il problema si riproporrà ancora nei prossimi mesi con danni di immagine incalcolabili per il calcio italiano, dubbi sulla regolarità del campionato e inaccettabili penalizzazioni per i bilanci del Cagliari che già sono in sofferenza.

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