Giovanni Capuano

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Non segnava da oltre un mese, Mauro Icardi. Una sua doppietta aveva regalato la vittoria ad Empoli pochi giorni dopo il successo dell'illusione sulla Juventus. Poi il nulla per 4 lunghe giornate, il black out costato ai nerazzurri la crisi con un solo punticino preso. Maurito è ripartito da lì e i due gol con cui ha piegato il Torino (2-1 all'88' dopo che Belotti aveva pareggiato il vantaggio iniziale) in un momento sportivamente drammatico per la sua squadra, a un passo dal baratro, sono pieni di valore e significati.

Icardi che salva De Boer (forse), rilancia l'Inter, cancella il ricordo del rigorino strozzato nel pomeriggio della rottura con la sua curva che questa volta lo ha dovuto applaudire. Il calcio è bello perché offre sempre una seconda chance e Icardi se l'è presa di forza, con un tracciante sotto l'incrocio nella stessa porta dell'errore che aveva castrato lui e le speranze dell'Inter dieci giorni fa.

Inter, reazione d'orgoglio alla crisi

Senza il siluro di Maurito lo psicodramma, però, sarebbe stato completo perché l'Inter ha fatto di tutto per mostrare entrambe le facce della sua complessa medaglia. Carattere e qualche sprazzo di gioco, con De Boer costretto a gettare nella mischia insieme Joao Mario, Brozovic e Banega, ma anche paurosi black out mentali e difensivi come il pasticcio che aveva spianato la strada a Belotti per rimettere tutto in bilico.

Se la curiosità era verificare il grado di solidarietà (concreta) dello spogliatoio con il tecnico olandese l'esame può dirsi superato. Non reagisce così una squadra che gioca contro il suo allenatore o che non lo segue più. Thohir e i cinesi avevano chiesto vittoria e prestazione per allontanare le nubi sulla panchina. "De Boer ha la nostra fiducia totale, ma il calcio è legato ai risultati: vogliamo vedere la squadra dare il massimo" aveva detto l'indonesiano prima del match. E' stato accontentato e può tornare a sostenere la sua conferma.

Ora il momento della verità per Frank

E' salvo De Boer? Certamente la doppietta di Icardi lo rende più forte agli occhi dei critici, ma sarà bene tenere d'occhio la situazione. Frank si è detto "orgoglioso" per la prestazione dei suoi e ha ribadito di sentire "supporto e fiducia" da parte della società. La bufera, però, non è superata e già il viaggio a Marassi a casa della Sampdoria rischia di nascondere insidie per una squadra che ha fatto un passo avanti ma, in fondo, si è salvata solo al minuto 88.

Di certo ad Ausilio stanno arrivando le candidature di tanti tecnici al momento fermi. In Francia danno per sicura la trattativa con Blanc e in Olanda svelano che lo stesso De Boer, nei pochi giorni di agosto prima del via della stagione, si era reso conto dei problemi con alcuni giocatori non entusiasti della sua svolta tattica. Icardi ha riportato indietro la lancetta del tempo, guadagnato quell'extra time che invocava alla vigilia. Non è molto, ma può diventare tantissimo.

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