5 motivi per cui Moratti DEVE vendere l'Inter

Sono molti i dubbi che aleggiano nella testa del presidente nerazzurro dopo la proposta d'acquisto presentata da Thohir - L'offerta - Chi è Thohir - Il mercato dell'Inter indonesiana - Moratti e l'Inter: fotostoria - Thohir su Twitter: "Forza Inter"

Moratti e capitan Zanetti festeggiano la vittoria in Coppa Italia, era il 2011 (Credits: Claudio Villa Getty Images Sport)

Vendere o non vendere? Questo è il problema, di Massimo Moratti, il presidente dell'Inter che da due giorni si trova sulla sua scrivania l'offerta del magnate indonesiano Erick Thohir di quasi 500 milioni di euro per l'acquisto della società nerazzurra.

Ecco 5 buoni motivi per vendere:

1 - Già nel 2006 prima di Calciopoli Moratti stava per vendere ad un fondo arabo. La stanchezza poi venne cancellata dai successi dell'era Mancini-Mourinho. Ora, tornate le delusioni, dopo 18 anni alla presidenza, la voglia non sembra essere più quella dei primi anni

2 - Un'offerta del genere forse non si ripresenterà più. 500 milioni infatti non sono pochi, soprattutto in un periodo di crisi dell'economia

3 - Moratti non ha più intenzione di spendere come in passato. L'Inter in 18 anni gli è costata parecchio (più di un miliardo di euro) ed anche le casse della famiglia non sono così ricche e floride come in passato. La crisi ha colpito anche la stessa Saras. L'arrivo di un nuovo proprietario dalle potenzialità economiche illimitate potrebbe far tornare subito l'Inter tra le grandi. Altrimenti si andrà avanti con una fase di ricostruzione sicuramente più lenta e più portata agli errori

4 - Il calcio non è più quello di vent'anni fa. E nemmeno lo sport, in generale. Basta vedere cosa sta succedendo nel calcio europeo o nel mondo sportivo americano. Sempre di più comanderanno gli Abramovich, gli sceicchi, i miliardari russi. O ci si adegua o si rischia di sparire soprattutto a livello internazionale

5 - Sono in molti a considerare lo stesso Moratti uno dei problemi dell'Inter. Un presidente che sarebbe troppo buono, soprattutto con i collaboratori. L'Inter ha la società con il maggior numero di dirigenti (dicono ben 26) ma resta una delle meno organizzate e più confuse del calcio. Tanto alla fine c'è sempre lui a sistemare le cose

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