Calcio

Inter e Milan, ecco il nuovo stadio: costa 1,2 miliardi di euro

Presentato al Comune il progetto di fattibilità: 60mila posti, centro commerciale al posto di San Siro abbattuto

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Giovanni Capuano

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Inter e Milan hanno compiuto il primo passo ufficiale sulla strada che dovrà portare, nelle intenzioni dei due club, all'abbattimento di San Siro e alla costruzione di un nuovo impianto condiviso nella stessa area oggi occupata dal vecchio stadio milanese.

Il dossier con il 'Progetto di fattibilità tecnico economica' è stato depositato presso il Comune di Milano per avviare l'iter delle autorizzazioni. Prima tappa la dichiarazione di pubblico interesse che rappresenta il passo iniziale di qualsiasi progetto legato a una grande opera infrastrutturale quale dovrà essere uno stadio da 60mila posti seduti, dotato di tutti i comfort e che costerà (opere annesse comprese) 1,2 miliardi di euro alle due società.

 

Nella documentazione, che non rappresenta un progetto esecutivo e che, quindi, non è dotata di render e di indicazioni su come dovrà essere la nuova casa di Inter e Milan, sono indicati i termini economici dell'impegno che i due club milanesi si vogliono prendere nei confronti del Comune: 1,2 miliardi di euro da spendere a fronte di una concessione di un diritto di superficie a 90 anni che consenta di rientrare dall'investimenti e rendere più profittevole la gestione rispetto a quanto accade con la concessione attuale.

Inter e Milan: "Ecco perché San Siro va abbattuto"

Inter e Milan mettono nero su bianco la necessità di un nuovo stadio che vada oltre l'idea di ristrutturare l'attuale tempio del calcio milanese. Le ragioni sono di carattere economico: "La struttura (attuale ndr) presenta una serie di deficit di diversa natura la cui risoluzione avrebbe richiesto un massiccio intervento di riqualificazione dai dubbi esiti" è scritto nel comunicato congiunto.

Nemmeno mettendo mano a una revisione profonda, insomma, si sarebbe potuto dare a Milano e alle due società una struttura veramente all'avanguardia. In più i disagi di anni di lavori a capienza ridotta sotto le 45 mila unità, con molti match da disputare lontani da casa e con una difficile convivenza tra le esigenze di un grande cantiere e quelle di un calendario fitto di impegni sportivi.

Il distretto al posto di San Siro e le ricadute occupazionali

Accanto al nuovo impianto, che i club si augurano pronto entro il 2024 (ma questo non è specificato nella comunicazione ufficiale), Inter e Milan chiedono di poter costruire un distretto multifunzionale dedicato a sport, intrattenimento, shopping e divertimento.

Non solo un centro commerciale, dunque, ma un'area che consenta allo stadio di vivere 365 giorni all'anno attirando cittadini, tifosi e turisti creando come indotto 3.500 posti di lavoro.

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