Calcio

Inter: Marotta depotenziato. Spalletti e Ausilio restano

Niente rivoluzione all'Inter, come voleva Marotta, che paga anche i guai della vicenda Icardi e del ds dell'Empoli, Pecini, che voleva portare in nerazzurro

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Quando pochi mesi fa era stato chiamato a risollevare l'Inter Beppe Marotta pensava (e forse gli era stato anche detto) di avere "carta bianca" e di poter così rivoluzionare in campo e fuori la squadra nerazzurra. Una rivoluzione che prevedeva un nuovo allenatore (Conte o Allegri) ed un nuovo direttore sportivo al posto di Ausilio.

Poi però è arrivato il caso Icardi, con la linea dura dettata dallo stesso Marotta sul modello Juventus che di fatto non ha pagato, creando 50 giorni di tensione assurda con la squadra che ha perso l'Europa League, la Coppa Italia ed una decina di punti in campionato.

Una vicenda che ha scalfito la fiducia totale di Suning verso il nuovo ad area sport. Il colpo di grazie, per così dire, alla rivoluzione ed ai pieni poteri è arrivata però con quanto sta avvenendo ad Empoli dove il ds Pecini è al centro di una grossa polemica con rischio addirittura di inchesta Federale nei suoi confronti.

Il problema, di Marotta, è che aveva indicato proprio Pecini come nuovo direttore sportivo nerazzurro. Inutile dire che tutto questo abbia portato Zhang alla decisione di confermare Ausilio e Spalletti e mettendo fine alla "rivoluzione" di Marotta.

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