Calcio

L'Inter tra il sogno Lavezzi e l'affare Cerci

Il Pocho ha rotto con il Psg, il suo procuratore parla con tutti ma Mancini non ha il budget necessario. A meno che...

lavezzi

Giovanni Capuano

-

Nicolò Schira

-

I diretti protagonisti non si sono sentiti. Almeno per ora. Le diplomazie, però, sono al lavoro e di sicuro Mancini scioglierebbe all'istante tutte le riserve sul piano Inter se a gennaio si trovasse in rosa una coppia di esterni da urlo: Cerci a destra e Lavezzi a sinistra. Difficile, quasi impossibile per lo stato delle casse nerazzurre. Però gli uomini mercato di Thohir si stanno muovendo sull'asse Parigi-Madrid, consapevoli dei vincoli che l'Uefa sta per mettere ai movimenti del club e convinti che, se qualcosa si può fare, bisogna provare ad accelerare in inverno perché la prossima estate potrebbe non esserci più alcun margine. Lavezzi in nerazzurro è al momento un sogno più che un'opzione. L'agente che ne cura gli interessi è in Sud America, parla con tutti e non ha accordi con nessuno. Il Pocho è scontento dell'utilizzo che ne fa Blanc a Parigi (9 volte titolare su 23 partite complessive e 7 volte sostuito prima della fine), ama l'Italia e a Milano o Napoli tornerebbe a piedi. L'Inter ascolta e prova a tessere la tela.

Operazione ai limiti dell'impossibile perché il contratto di Lavezzi scade presto ma non prestissimo: 30 giugno 2016. E perchè il suo ingaggio (4 milioni netti più bonus) è del tutto fuori dai tetti imposti da Thohir e presentati all'Uefa come garanzia del piano di rientro dal rosso di bilancio. Come arrivarci? A gennaio è così problematico da lasciare via libera all'altro candidato in ingresso, Alessio Cerci, che dalla sua ha un contatto avviatissimo con Mancini e si avvale delle prestazioni di Sergio Berti che con il club nerazzurro sta mettendo in piedi più discorsi. Cerci si è promesso all'Inter, guadagna una cifra che rientrerebbe nei parametri (intorno ai 2,5 milioni netti) e potrebbe essere strappato all'Atletico a condizioni simili a quelle che hanno portato Osvaldo ad Appiano Gentile: prestito oneroso caricato sul bilancio 2014-2015 con riscatto in estate a una cifra prefissata certamente inferiore ai 15 milioni che i colchoneros hanno pagato al Torino.

Il mercatino di riparazione nerazzurro dovrebbe fermarsi qui. A meno che non entri in ballo la cessione di un big che Thohir dovrà avallare certamente a giugno per questioni di bilancio. Allungato il contratto a Kovacic fino al 2019, il nome è quello di Mauro Icardi. Il suo agente sta già lavorando con club inglesi e una quotazione superiore ai 25 milioni di euro, magari con l'aggiunta di bonus, garantirebbe all'Inter una plusvalenza importante. Icardi è stato pagato 13 milioni di euro nell'estate 2013 con contratto quinquennale e, dunque, dal 30 giugno sarà iscritto a bilancio per una cifra intorno agli 8 milioni di euro. Il calcolo è fatto. Se non a gennaio, Lavezzi potrebbe essere il rinforzo per giugno, quando il Psg sarà spinto a cederlo a prezzo di saldo per non perderlo poi a parametro zero.

La situazione dei conti dell'Inter, però, induce a una riflessione ancor più ampia. Non va dimenticato, infatti, che a febbraio arriveranno le sanzioni Uefa e che difficilmente Thohir - il cui piano non ha entusiasmato gli ispettori di Nyon per l'assenza di certezze nell'aumento alla voce ricavi - se la caverà con un buffetto. Inoltre il suo top player l'Inter lo pagherà ogni anno per le quattro prossime stagioni solo con il rientro dal finanziamento concesso da Goldman Sachs e Unicredit: 1 milione al mese dal 1° luglio 2015 (totale 12 milioni a stagione) più l'accandonamento in bilancio per arrivare a coprire la mega rata finale di 184 milioni al 30 giugno 2019. Significa un peso di circa 58 milioni più interessi per ciascun bilancio. Come comprarsi un Cavani ogni estate. In partenza, dunque, potrebbe esserci anche un altro big: Handanovic. Il portiere è in scadenza nel 2016 e ha mercato. O rinnova o va via. L'idea era puntare su Bardi che, però, sta vivendo un momento difficile a Verona. Ausilio è a un bivio e Mancini aspetta. La strada per rifare l'Inter è stretta e in salita.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Juventus, missione compiuta. Ma ora serve di più

La qualificazione vale 9 milioni di euro. Per gli ottavi sorteggio da incubo: Monaco e Porto le preferite per evitare le grandi

Come funziona il Ranking Uefa: manuale d'uso per tutti (dirigenti inclusi)

Davvero, come detto da Tavecchio, l'Italia rischia la retrocessione europea in caso di Juve e Roma fuori dalla Champions? No. Ecco perché

Commenti