Calcio

L'Inter, Icardi e Okaka: conviene lo scambio?

L'Inter pensa di cedere l'argentino e insegue il doriano. Operazione tecnica o questione di bilancio da sistemare?

Soccer: Serie A; Inter-Sampdoria

Giovanni Capuano

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Se è vero, come racconta un vecchio lupo di mercato di nome Adriano Galliani, che gli attaccanti si scelgono anche sfogliando l'Almanacco Panini per leggere statistiche e numero di gol segnati, i movimenti intorno a Mauro Icardi e Stefano Okaka paiono incomprensibili se non illogici. Quale club si priverebbe di un centravanti da venti gol potenziali a stagione, e di 21 anni d'età, per imbarcarne uno di 25 e che nella sua carriera non è mai andato in doppia cifra, nemmeno quando ha giocato in serie B? Nessuno, anche se l'alternativa al giovane bomber che piace a mezza Europa è il crac del momento, ha appena debuttato con la maglia della nazionale italiana (peraltro in amichevole) e tra un anno e mezzo potrebbe liberarsi a parametro zero. Il balletto di voci intorno a Icardi e Okaka nascono proprio qui. Questione economica, nulla di tecnico. Il sampdoriano è sul mercato perché ha deciso di non rinnovare con la Samp, che dunque non può permettersi di perderlo a zero tra un anno esatto, e l'idea fa gola a tanti, compresa l'Inter di Thohir.

Qui si innesta la seconda parte del discorso. Improvvisamente, infatti, pare che gli uomini mercato nerazzurri si siano trovati con l'urgenza di prolungare il contratto di Icardi che già scade il 30 giugno 2018 e che dovrebbe mettere al riparo da qualsiasi problema o tentazione. In teoria non ci sarebbero le condizioni per far suonare l'allarme, però i rumors raccontano di una rinnovata attività in uscita per Mauro che avrebbe anche la colpa di non aver avuto un avvio di stagione pienamente soddisfacente, culminato nel derby dell'occasionissima sbagliata e nella panchina, con reazione nervosa, all'Olimpico. Un problema, insomma, magari monetizzabile in fretta. A voler pensare male, viene in mente che i conti dell'Inter necessiteranno nei prossimi mesi di almeno una (se basterà) cessione pesante per cercare di mettere una toppa ai buchi di bilancio e garantirsi un minimo di movimento dopo che l'Uefa avrà concordato vincoli ancora puiù stringenti vista l'impossibilità a rispettare i parametri del fair play finanziario.

Meglio, dunque, cominciare a preparare il terreno. Icardi? Non va bene. Okaka? Un affarone. I prossimi mesi confermeranno o smentiranno lo scenario di questo inizio di dicembre. Al momento restano i famosi dati dell'Almanacco Panini che raccontano una realtà tecnica diversa. Icardi viaggia alla media di un gol ogni 128', ne ha segnati 11 in 19 partite tra campionato ed Europa League e nella sua giovanissima carriera ne ha fatti 26 in 66 partite di serie A. Non male per un ventenne. L'altro, Okaka, viaggia su cifre completamente diverse: 3 gol (di cui uno in Coppa Italia) quest'anno, ovvero un centro ogni 626 minuti e 14 in tutta la sua vita nel massimo campionato o 38 complessivi comprese le parentesi in B e inglesi. Una media di 0,17 reti a partita giocata. Questi sono i numeri. Se vi vengono dei dubbi, teneteli a mente.

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