Crisi Inter: colpevoli ed innocenti

La sconfitta con il Genoa apre lo sprofondo nerazzurro. Si attende una mossa da Thohir o sarà disastro

Botta colpisce di testa ma Perin compie un miracolo – Credits: Ansa

Gli arbitri, i rigori, la sfortuna, la mira storta degli attaccanti. Scuse ce ne sarebbero a decine e Mazzarri più o meno a rotazione le sta usando tutte. Ma le parole ormai non servono più. Tranne una: crisi.

La crisi dell'Inter ormai è conclamata. A parte il derby ormai è conclamata ed aperta. Una crisi di risultati, tecnica e societaria. E che non vede vie d'uscita in tempi brevi, anzi.

I tifosi stanno perdendo la pazienza e non si fanno sconti. Nel mirino tutti: giocatori, allenatore, e persino il neo presidente Thohir. Queste le principali contestazioni:

- SQUADRA. Ormai è evidente. Il livello della rosa nerazzurra è da media classifica: oggi si sono visti errori da tecnica di base. Jonathan  ha sbagliato dei cross banali. Juan Jesus è schiavo della sua irruenza; Kovacic non punge; di centrocampisti come Kuzmanovic e Taider c'è pieno il campionato. Nagatomo vale come una dozzina di laterali del nostro torneo. E se anche Palacio sbaglia dei gol già fatti (oggi almeno un paio) è notte fonda. Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina e persino la rosa del Milan sono di qualità superiore a quella nerazzurra

- THOHIR: Proprio alla luce di queste considerazioni tecniche sembra assurdo l'atteggiamento del neo presidente che, con molta onestà, ha spiegato come in gennaio o si vende qualcuno dei pezzi "pregiati" (quali?) oppure non si fa nulla. "E' un anno di transizione" ha spiegato il magnate indonesiano, chiedendo pazienza. Una cosa semplice, se si vive in Asia, ma se si sta a Milano dover assistere alla seconda stagione fallimentare consecutiva è davvero dura. Chissà l'altro socio (Moratti) cosa ne pensa di tanto immobilismo...

- ALLENATORE: Walter Mazzarri va detto oggi non ha colpe. Le ha davvero provate tutte mettendo in campo una squadra a trazione decisamente anteriore (alla faccia di chi gli dà del difensivista). Un allenatore da Inter però non dovrebbe mai dire "Era scritto così" per commentare la sconfitta con il Genoa. Perchè se si vuol dare un carattere ed una mentalità ad una squadra una giustificazione basata sul "destino" è davvero un errore. A meno che non si stia già pensando a tirare a campare, nella speranza di trovare una soluzione alternativa per il futuro.

- ARBITRI: A scorrere la colonna della serie A alla voce rigori a favore non ci sono dubbi. L'Inter con il Chievo è ferma a quota 0. Con quello (molto dubbio) di ieri a Genoa quelli negati ingiustamente alla banda Mazzarri sono 5. Ben 4 sul punteggio di 0-0. Per le chiacchiere da bar si parla di un danno tra i 4 ed i 6 punti. Malafede? Destino, sfortuna? Sta di fatto che il trend è identico a quello dello scorso anno, chiuso con soli due rigori a favore. Ad oggi quindi, stando agli ultimi due campionati, siamo a quota 2 su 59 gare. Anche matematicamente un'anomalia

La situazione è quindi disastrosa. Come se non bastasse terminata la gara a Marassi in Inghilterra si è disputata la grande sfida di Premier: Chelsea-Manchester United. Trionfo di Mourinho, con tripletta di Eto'o. Nostalgia canaglia

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