Calcio

Inter in fuga, ma la Juve è tornata (e sarà duello)

Nerazzurri a +4 su Napoli e Fiorentina, che si fermano. Allegri, sesto successo consecutivo e sorpasso sulla Roma

Juventus FC v ACF Fiorentina - Serie A

Giovanni Capuano

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L'Inter festeggerà Natale da prima della classe e, se batterà la Lazio nell'ultima domenica prima della sosta, metterà una seria ipoteca sul titolo di campione d'inverno che molto spesso equivale all'antipasto di quello estivo.

La domenica dei grandi incroci lancia l'Inter verso la prima mini-fuga dell'anno, ma conferma anche il rientro a pieno titolo della Juventus nella mischia scudetto. Contro un'ottima Fiorentina è arrivata la sesta vittoria consecutiva e le prossime giornate sono sulla carta ideali per proseguire la serie. I bianconeri hanno scavalcato la Roma e messo nel mirino Fiorentina e Napoli: rincorsa mozzafiato favorita anche dall'annullarsi delle altre, simboleggiato dal pareggio del San Paolo.

L'Inter è prima con merito, ha trovato il gioco oltre al cinismo e alla solidità difensiva, festeggia la prima notte da bomber della stagione di Icardi e, soprattutto, incamera un vantaggio che dopo 16 giornate di campionato non può essere né casuale né bugiardo: +4 sulla Fiorentina, +4 sul Napoli, +6 sulla Juventus e +7 sulla Roma.

Il tutto con un calendario non da incubo da qui al derby di fine gennaio: Lazio, Empoli, Sassuolo, Atalanta e Carpi in alternanza tra San Siro e trasferta dove i nerazzurri stanno scavando la distanza con le altre. E dopo il derby contro un Milan in palese difficoltà (-11) ecco ancora Chievo e Verona.

Non è un esercizio di pura lettura del calendario, ma la sensazione che tra domenica e metà febbraio si farà buona parte della stagione dell'Inter. Chi vorrà approfttare, poi, del finale con tanti confronti diretti lontani da San Siro dovrà stare in scia o sperare in passi falsi di Handanovic e compagni. 

La super-Juve di novembre e dicembre, ad esempio, ha rosicchiato solo 3 punti a Mancini. Con successi pesantissimi, ma partendo da una situazione così compromessa da continuare a necessitare una vera impresa. 

E le altre? I numeri dicono che il Napoli è in leggera flessione (un pareggio in due partite) anche se la gara contro la Roma è stata a lungo dominata. Sarri non è d'accordo, ma in una volata senza sosta anche i passi falsi immeritati pesano ed è un paradosso che il successo contro l'Inter abbia prodotto uno choc positivo solo nei nerazzurri.

Il punto sulla 16a giornata

* Sesta vittoria consecutiva della Juventus (3-1) contro una Fiorentina bella e di personalità per 70 minuti prima del crollo. Mandzukic e Dybala si confermano coppia gol perfettamente assortita. I viola non sfruttano il grande vantaggio dell'1-0 iniziale.

* Al San Paolo il Napoli fa grande possesso palla contro la Roma, ma alza il ritmo solo nella ripresa e non è abbastanza per andare oltre a uno 0-0 che rappresenta la seconda frenata dopo la sconfitta di Bologna. Garcia respira: ha presentato una Roma provinciale, ma il punto era quello che serviva.

* Il Milan abdica alle speranze di restare attaccato al treno di testa in un pomeriggio in cui San Siro fischia una squadra anche sfortunata. Il pareggio (1-1) contro il Verona manda i rossoneri a -11 dall'Inter capolista facendo infuriare Mihajlovic per le chiamate (sbagliate) di Valeri.

* Il bilancio di Mihajlovic è, però, desolante: 25 punti come Inzaghi un anno fa, solo 3 partite su 16 chiuse senza subire gol e un gioco che non si vede anche nelle occasioni sulla carta più semplici come contro il fanalino di coda.

* L'Inter infila la sesta vittoria nelle ultime 7 giornate sbancando Udine (0-4): doppietta di Icardi, che cancella le critiche, e solita solidità difensiva. Udinese castigata dagli errori individuali della retroguardia.

* Il Bologna lascia al Genoa lo scomodo ruolo di squadra in lotta per non retrocedere vincendo a tempo quasi scaduto a Marassi. Donadoni sta viaggiando a medie da Europa League, Gasperini è alla terza sconfitta consecutiva.

* Ballardini salva la panchina travolgendo il Frosinone con il suo Palermo (4-1 il finale): la squadra dimostra di essere con lui e Zamparini può rimettere via il numero di cellulare di Iachini.

* L'Empoli sale nelle zone alte della classifica travolgendo il Carpi (3-0) con Saponara e una doppietta di Maccarone. I toscani sono a una sola lunghezza dal Milan.

* Cade l'Atalanta contro il Chievo (1-0) in una partita in cui succede di tutto: un rigore sbagliato dai clivensi e due espulsi bergamaschi.

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