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Calcio

Perisic e non solo: così Mancini costruirà l'Inter dopo Kovacic

La lista della spesa è dettagliata: un esterno offensivo e uno basso senza dimenticare l'idea Felipe Melo

Un attaccante esterno e un laterale sinistro per la difesa, senza dimenticare il vice-Icardi e l'idea di mettere un regista muscolare in mezzo al campo. Ora che la partenza di Kovacic sblocca dal punto di vista economico il mercato dell'Inter, Mancini potrebbe avere gli ultimi tasselli del suo disegno per arrivare al 4-3-3 (o 4-2-3-1) sempre avuto in mente nell'estate che i nerazzurri hanno vissuto con molti bassi e pochissimi alti. Risultati deludenti, poco ritmo e, soprattutto, la sensazione di non riuscire ad avvicinarsi all'idea di Inter della prossima stagione con un campanello d'allarme che ha cominciato a suonare in Cina e non ha più smesso. Anzi. In due settimane Ausilio dovrà fare tutto quello che serve per dare al Mancio una rosa completa.

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La priorità è certamente l'esterno d'attacco che risponde al nome di Perisic. Il croato viene valutato dal Wolfsburg intorno ai 18-19 milioni di euro e il nodo è nella formula dell'offerta, perché Thohir ha dato sin qui mandato di non andare oltre al prestito oneroso con obbligo di riscatto mentre i tedeschi vogliono tutto e subito. Scoglio che si riproporrà ancora e che ha portato gli uomini mercato nerazzurri a sondare anche altre strade, partendo da Perotti del Genoa che ha una quotazione inferiore, ma anche minor appeal sulla piazza. Certamente, però, serve un giocatore con quelle caratteristiche per completare l'attacco che ruota intorno a Icardi e ha bisogno di due esterni forti: uno è Jovetic, che ha passo e ruolo anche da seconda punta, l'altro deve arrivare prima della fine del mercato.

Poi c'è il capitolo laterale difensivo. Mentre Santon potrebbe restare ad Appiano Gentile, a meno di buone offerte dalla Roma o da altri, il destino di Nagatomo e D'Ambrosio pare segnato e porta alla necessità di trovare un giocatore che si prenda la fascia. Esperienza, corsa e facilità di cross l'identikit disegnato dal tecnico: Coentrao (Real Madrid) potrebbe essere perfetto, ma anche Criscito funzionerebbe con l'unico difetto di costare tanto e con una formula non vantaggiosa per la società di Thohir.

Sullo sfondo resta, infine, la questione regista. Partito Kovacic rimane Medel da mettere davanti alla difesa. Hernanes ha fallito in quel ruolo, Kondogbia è stato preso per giocare da interno e Guarin non ha il passo per stare in mezzo al gioco. Torna d'attualità il nome di Felipe Melo che, però, si è riavvicinato al Galatasaray dopo aver atteso per settimane una chiamata definitiva da Milano. Lui o qualcun'altro come lui, a meno che Mancini non decida di lanciare Gnokouri tra i grandi facendogli scalare le posizioni nella gerarchia nerazzurra. Di sicuro non tutto il tesoretto verrà speso perchè parte serve per mettere a posto i conti e presentarsi a posto alle verifiche dell'Uefa che per il 2016 chiede un rosso massimo di 30 milioni di euro. Ecco perché il mantra rimane vendere e acquistare, se possibile, pagando in futuro.

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