Inter, da quella vittoria a Torino un crollo senza fine

Il trionfo di novembre allo Juventus Stadium aveva indicato la prima antagonista per lo scudetto. Niente di più sbagliato, ecco i dati di un disastro

Dalla partita d'andata contro la Juventus l'Inter ha raccolto 6 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte (Ansa)

Matteo Politanò

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Sabato 3 novembre 2012, ore 22,45. L'Inter di Stramaccioni ha appena espugnato lo Juventus Stadium battendo per 3-1 la squadra campione d'Italia di Conte. L'entusiasmo giunge al punto più alto dall'arrivo del tecnico romano e in tanti eleggono l'Inter come principale antagonista dei bianconeri per lo scudetto. Strama frena l'euforia: "E' una vittoria importante ma non abbiamo ancora dimostrato nulla". Parole sante. Invece di ingranare una marcia in più i nerazzurri iniziano infatti ad involversi offrendo prestazioni sotto tono e alternando vittorie a lunghi periodo di buio. Sette giorni dopo la vittoria a Torino perdono contro l'Atalanta 3-2, poi vengono bloccati in casa dal Cagliari 2-2 prima di perdere di nuovo a Parma 1-0. La doppia vittoria con Palermo e Napoli dà un po' di ossigeno ma un nuovo black out è dietro l'angolo: sconfitta per 1-0 a Roma contro la Lazio, pareggio casalingo con il Genoa e crollo a Udine per 3-0. Il campionato continua con riprese che fanno ben sperare per poi naufragare in periodi neri: vittoria 2-0 sul Pescara e poi altro trittico da paura: 1-1 a Roma con i giallorossi, 2-2 in casa con il Torino e la rovinosa débâcle di Siena con la sconfitta per 3-1. L'Inter crolla anche a Firenze, punto più basso della gestione Stramaccioni che non sfocia in dramma sportivo una settimana dopo nel derby grazie al pareggio di Schelotto. Il resto è storia recente con la vittoria in extremis a Catania e l'ultima caduta casalinga con il Bologna intervallata dalla figuraccia europea contro il Tottenham.

Anarchia tattica e giocatori sulle gambe

Quel che preoccupa di più è la condizione fisica di una squadra che sembra ormai allo sbando, incapace di aggredire gli avversari giocando già sulle gambe nonostante manchino 10 partite alla fine del campionato. Nella partita contro il Bologna è andata in scena la totale confusione tattica con una squadra che per lunghi tratti della partita non ha dato modo di intendere il modulo di gioco scelto. 4-2-3-1? 4-3-3? 4-3-2-1? In alcune azioni l'Inter sembrava anche un 4-5-1 in possesso e un 4-4-2. Follia che ha ormai avvolto tutta la gestione Stramaccioni. Giocatori fuori condizione (tanti dei quali a fine carriera), poco impegnati e incapaci di cambiare passo. Esempio evidente è quello di Schelotto, indisponente per lentezza. Pessime anche le prove di Juan Jesus (ammonito era diffidato e salterà la Sampdoria) e Gargano così come anche quella di Guarin, ormai solo sosia del mediano di qualità che l'Inter ha messo in vetrina nella prima parte della stagione. I tifosi nerazzurri sembrano aver perso la pazienza, la squadra è stata fortemente contestata durante la partita e al fischio finale e l'ironia dei supporter viene perfettamente riassunta nello striscione: "fateci fare un provino a noi, magari qualcuno buono lo trovate..." riferimento chiaro alla vicenda Carew. Evidente anche il malessere di Cassano, partito dalla panchina. Il barese non si diverte più, ciononostante il suo ingresso ha vagamente migliorato la manovra. Rinnoverà? Altamente improbabile come spiegatoci nei giorni scorsi da Ivan Zazzaroni .

Il futuro sempre più oscuro

La posizione di Stramaccioni resta in bilico ma difficilmente l'Inter deciderà di cambiare guida da qui alla fine del campionato. La dirigenza è a conoscenza delle condizioni fisiche del gruppo e nonostante gli ultimi passi falsi Massimo Moratti è soddisfatto del lavoro svolto fin qui dal tecnico romano. Il patron sa che raggiungere l'Europa League sarebbe già un miracolo. Domenica prossima i nerazzurri faranno però visita alla Sampdoria di Delio Rossi che, fatta eccezione per la brutta sconfitta di Cagliari, è una delle formazioni più in forma del campionato. Da fonti nerazzurre il futuro passa per gli acquisti già definiti: Campagnaro, Icardi, Andreolli, Botta e Laxalt. Sulla panchina della prossima stagione dovrebbe esserci però sempre il tecnico romano come confermato ieri da Marco Branca: "Sarà ancora l'Inter di Branca e Stramccioni, assolutamente. Decide il presidente ma da quanto ne so io la prossima stagione non cambierà nulla". L'ipotesi Mazzarri resta però in piedi: se l'allenatore del Napoli dovesse lasciare gli azzurri la destinazione milanese sarà la sua prima scelta. Al suo posto in Campania potrebbe arrivare proprio Stefano Pioli del Bologna, allenatore che anche ieri ha dimostrato di poter meritare una chance importante.

Le partite dell'Inter dopo la vittoria allo Juventus Stadium

Atalanta - Inter 3-2

Inter - Cagliari 2-2

Parma - Inter 1-0

Inter - Palermo 1-0

Inter - Napoli 2-1

Lazio - Inter 1-0

Inter - Genoa 1-1

Udinese - Inter 3-0

Inter - Pescara 2-0

Roma - Inter 1-1

Inter - Torino 2-2

Siena - Inter 3-1

Inter - Chievo 3-1

Fiorentina - Inter 4-1

Inter - Milan 1-1

Catania - Inter 2-3

Inter - Bologna 0-1

Dalla vittoria a Torino l'Inter ha giocato 17 partite raccogliendo 6 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Ha segnato 22 gol subendone 27

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