Calcio

La Fiorentina sogna, Inter in crisi senza fine: la giornata dei verdetti

Viola show: sono terzi. Mancini precipita in una crisi di nervi e si allontana dalla Champions sotto gli occhi di Thohir

ACF Fiorentina v FC Internazionale Milano - Serie A

Giovanni Capuano

-

La giornata proponeva un altro big match oltre alla sfida scudetto tra Juventus e Napoli e il verdetto del Franchi è di quelli che non ha appello: la Fiorentina corre e può sognare il terzo posto che vale il pass per il preliminare Champions, l'Inter cade ancora e precipita al quinto posto. Verdetto netto al di là delle polemiche arbitrali e che certifica la crisi dei nerazzurri.

Il 6 gennaio la banda di Mancini passava ad Empoli ed era prima in classifica, ora che sono trascorsi appena 40 giorni dal blitz della Befana la classifica è impietosa: Juventus e Napoli sono volate via (bianconeri a +12), la Roma è tornata prepotentemente e la Fiorentina, malgrado gli scossoni, ha retto. Anche il Milan ondeggiante di Mihajlovic va a velocità doppia. La zona Champions è lontana 4 punti e solo Mancini può continuare a dirsi convinto di arrivarci a maggio.

Un crollo clamoroso di cui si era avuta qualche avvisaglia prima di Natale con la caduta a San Siro contro la Lazio. L'Inter ha fatto 9 punti nelle ultime 9 partite e in metà di queste ha gettao via se stessa e un risultato comunque apprezzabile oltre il 90': Lazio, Sassuolo, Carpi e Fiorentina. In tutto fanno 5 punti che oggi cambierebbero le prospettive senza, però, mutare il giudizio.

Il mercato di gennaio non ha corretto i problemi di gioco, la scelta del tridente con Palacio ed Eder affiancati a Icardi non ha rivitalizzato l'argentino e come danno collaterale ha sbilanciato la squadra che in difesa incassa molto più di prima. Handanovic ha smesso di fare i miracoli e commette qualche umano errore, come a Firenze, mentre il dato che rimane costante è il nervosismo di Mancini e dei suoi.

Che Mazzoleni sia stato inadeguato alla sfida del Franchi è evidente: manca un rigore per i viola e l'espulsione di Telles che lascia i nerazzurri in dieci è inventata. Ma questo non basta per spiegare l'ennesima sconfitta (terza nelle ultime 9) e perché Paulo Sousa sia riuscito a cambiare volto ai suoi nel corso della gara e il Mancio no.

In tribuna c'era Thohir impegnato a sostenere, tra una smentita e l'altra, che il futuro prossimo dell'Inter non cambia con o senza Champions League. Difficile crederlo leggendo i conti del club, ma il punto è che con la stessa leggerezza con cui il patron definisce non fondamentale un obiettivo vitale, la squadra si è buttata via nell'ultimo mese. Come sul Titanic dove tutti ballano e la barca affonda.

Il punto sulla 25a giornata

* La sfida scudetto premia la Juventus e castiga il Napoli oltre i suoi demeriti. 15° successo consecutivo per Allegri che ritrova il primato 259 giorni dopo l'ultima volta, con in mezzo una crisi che pareva aver cambiato il senso della stagione bianconera.

* Senza Higuain il Napoli non vince: 7 gare con il Pipita a secco e solo 7 punti raccolti. Una miseria che deve allarmare Sarri ben più del punticino di distacco dalla capolista.

* La Roma continua la sua corsa: 3-1 a Carpi e quarto successo di fila con Spalletti che non ha trovato ancora tutte le soluzioni alle difficoltà fisiche ma ha rimesso in carreggiata la squadra.

* Il Milan batte il Genoa con il solito Bacca (13° gol) e con lo sfogo finale di Mihajlovic verso Balotelli che entra, passeggia e rischia di compromettere un successo che pareva in cassaforte. Mario ormai è un caso per tutti: l'Europeo è sempre più distante.

* In coda le genovesi camminano con passo lento: sconfitta per il Genoa e pareggio casalingo per la Sampdoria. A quota 25 vedono sempre più vicino il Frosinone ma, soprattutto, non intravedono l'uscita dal tunnel del crisi e della paura. Montella in caduta libera: 9 punti in 13 giornate contro i 16 (in 12) del precedecessore Zenga.

* Il Frosinone è vivo e lotta ancora, passa ad Empoli (1-2) e si rimette in cosa per la salvezza.

* Il Verona ha quasi mollato e il 5-2 subito all'Olimpico contro la Lazio suona come una resa: impossibile rimontare dopo un girone d'andata disastroso come quello dei gialloblù.

* Donadoni prosegue nel momento magico del Bologna: vittoria a Udine (0-1) e sbarco nella parte sinistra della classifica.

© Riproduzione Riservata

Commenti