Calcio

Inter, tentazione Conte: Suning vuole affidargli il rilancio

Vincerà la Premier League sulla panchina del Chelsea, ma non ha legato con Londra. Emissari nerazzurri al lavoro

Tottenham Hotspur v Chelsea - Premier League

Giovanni Capuano

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Si chiama Antonio Conte la tentazione di Suning per dare all'Inter un tecnico capace di rilanciarla ad altissimo livello. Rumors sempre più insistenti Oltremanica e che nelle prossime settimane potrebbero diventare trattativa concreta, riportando in Italia il tecnico che ha avviato il ciclo vincente della Juventus di Agnelli e poi sfiorato la grande impresa sulla panchina della nazionale azzurra.

Uno scenario clamoroso, smentito da tutti gli interessati con punte di fastidio da parte di Suning, che non vorrebbe creare problemi a Pioli per la volata finale della stagione a caccia della Champions League. Però la voce gira e dopo essere stata raccolta e rilanciata in Italia prima di Juventus-Inter è tornata a far discutere con la sconfitta a San Siro contro la Roma che pregiudica la corsa all'Europa che conta.

 

Mercato, ambiente e nostalgia: ecco perché tornerebbe

Anche se pare difficile crederlo, con il Chelsea che vola in testa alla classifica mietendo consensi ovunque, Conte non sarebbe felicissimo della sua esperienza con Abramovich. In estate ha avuto un mercato meno ricco di quanto potesse attendersi lasciando la Figc e non si capisce se il patron russo voglia investire massicciamente oppure chieda di valorizzare anche il lavoro sui giovani. In presenza delle corazzate di Manchester, che non si fermeranno, Conte potrebbe anche considerare la sfida di ripetersi l'anno prossimo improba e con in più l'obbligo di fare bene in Champions.

Poi c'è l'adattamento a Londra, che si dice non riuscito in pieno, con una certa nostalgia per l'Italia. L'Inter oggi rappresenta a livello di programma quanto di più interessante esiste in serie A: le potenzialità di Suning e la voglia di investire sono note e con l'alleggerimento dei paletti del fair play finanziario si annuncia un mercato scoppiettante. In più c'è l'elemento rivincita: Conte contro la Juventus dopo il tormentato addio del luglio 2014.

Conte juventino e quell'apertura all'Inter del 2013

Conte è sempre stato juventino nell'anima, simbolo dei bianconeri prima da capitano in campo e poi da allenatore. Immaginare che questo possa essere un freno all'eventuale approdo all'Inter, però, è un errore perché lo stesso tecnico non ha nascosto il suo approccio alla carriera in panchina. Sull'argomento andò spontaneamente nel marzo 2013 alla vigilia di una trasferta a San Siro.

Le sue parole tornando d'attualità adesso e già allora divisero il popolo bianconero: "Se allenerei un giorno l'Inter? Sono un professionista, mai dire mai. Sono juventino, ma se dovessi allenare Milan o Inter diventerei il loro primo tifoso come è successo con Arezzo, Siena, Atalanta e Bari". Il Milan ci ha provato almeno due volte. Ora potrebbe essere arrivato il momento di Suning.

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