"Ho giocato in Premier League e può farlo chiunque"

Con "Live the dream" si può pagare per giocare con i club di Premier al fianco di vecchie glorie. Sampdoria e Genoa hanno fatto lo stesso per raccogliere fondi a favore delle vittime del porto

Un'immagine di Anfield Road, casa del Liverpool e uno degli stadi "cult" della Premier League. (Credits: Getty Images)

Matteo Politanò

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Hai sempre avuto il sogno di giocare in Premier League? Entrare nello spogliatoio e vedere la tua maglia con numero e nome prima di calcare i campi storici del campionato inglese? Da oggi si può, tutti possono. Il sito www.footballaid.com permette infatti a chiunque di comprare pacchetti a cui hanno aderito tutte le squadre della Premier League e anche le più rappresentative del campionato scozzese.

Il concetto è semplice: ogni società mette a disposizione il proprio impianto e in base al tempo giocato, che può andare dai 15 ai 90 minuti, ogni cliente può scendere in campo indossando la maglia della squadra del cuore personalizzata e diventando protagonista di una sfida con le vecchie glorie del club. Il ricavato? In beneficenza. Un'esperienza unica nel suo genere che sta riscuotendo un successo mondiale e conta ogni settimana sempre più adesioni. "Live the dream" è recentemente arrivato anche in Italia grazie all'iniziativa di Genoa e Sampdoria. I due club genovesi, per raccogliere fondi a favore delle vittime del disastro in porto, hanno messo all'asta trenta posti per vivere una giornata da veri calciatori e giocare il derby della Lanterna allo stadio Luigi Ferraris al fianco di vecchie glorie come Marco Lanna, Thomas Skuhravy, Enrico Nicolini e Claudio Onofri. Sul campo è finita 4-1 per il Genoa ma quel che è più importante è che sono stati raccolti oltre 10 mila euro per i parenti delle vittime di Molo Giano

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Volontariato e calcio. La possibilità di realizzare un sogno e sostenere progetti medici e di ricerca. "Live the dream" si prepara ad arrivare in pianta stabile anche in Italia anche se l'ostacolo resta sempre la disponibilità degli stadi nella penisola. Il progetto in Inghilterra e Scozia funziona anche perché gli impianti sono tutti di proprietà, una realtà lontana da quella italiana. Organizzare un "Live the dream" con squadre di serie A e serie B permetterebbe però ai club di avere ulteriori entrate e ai supporter italiani, ma soprattutto stranieri, di vivere esperienze indimenticabili anche nel nostro calcio. "Per chi ama questo sport è un'esperienza che non si può perdere, è qualcosa di unico. Io ho una grande passione per il calcio e in particolare per la Premier League. Ho già giocato due partite, una con lo Sheffield Wednesday e un'altra con il Crystal Palace. Sono due club a cui mi sono legato nel periodo in cui ci giocavano Attilio Lombardo e Benito Carbone e soprattutto costavano molto meno dei top club inglesi" racconta Daniele Paro, volato in Inghilterra per vivere il suo sogno di calcio. 

 

"Si può spendere da circa 300 euro fino a cifre spropositate. Di sicuro ne vale la pena. Io sono arrivato all'Hillsborough Stadium di Sheffield, un impianto da sogno con 39 mila posti, struttura che in Italia non esiste e chissà per quanto ancora non esisterà. Ci hanno accompagnato negli spogliatoi e lì ho trovato il mio armadietto, la mia maglia con nome e numero, tutto organizzato alla perfezione. Anche i coach e lo staff ci hanno trattato con serietà e decisione, ho giocato 20 minuti a ritmi moderati, ho sporcato i calzettoni e respirato il profumo dell'erba inglese. Davvero un'esperienza che consiglio a tutti quelli che amano il calcio, in più la maglia e la divisa restano a te per sempre. Gran parte dei soldi raccolti in questi eventi finiscono a Football Aid e vengono investiti sulla ricerca contro il diabete, il cancro e investiti nell'istruzione". Per vivere il sogno basta collegarsi al sito di Football Aid e registrarsi dopodiché è possibile vedere gli "Upcoming events" e la mappa che mostra i ruoli e le maglie in campo ancora disponibili

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"Naturalmente in Inghilterra è reso tutto più semplice dalla gestione del calcio e delle strutture. Dalla serietà e dal coinvolgimento che società e istituzioni hanno per questo tipo di iniziative. In Italia siamo ancora troppo indietro anche se credo che alcuni club, su tutti Milan, Juventus e Udinese, potrebbero già fare qualcosa di simile" continua Daniele. Ad ogni partita viene anche eletto un "man of the match" e scelto un "moment of the match". Nell'ultima partita giocata, organizzata dal Blackburn Rovers, il "moment of the match" ha visto come protagonista un italiano, Marco Serra, autore di una tripletta al fianco di due leggende del club come Kevin Gallacher e Glenn Keeley. Come se non bastasse ogni anno Football Aid premia i migliori gol segnati e li raccoglie nel video "Gol of the Season". L'edizione del 2012 è stata vinta da James Gilmour del Blackburn Rovers, vincitore per il secondo anno di fila grazie ad una fuga di 80 metri conclusasi con la palla in rete. Live the dream cresce mese dopo mese così come le adesioni di ex calciatori alle partite, in Italia si aspetta qualcosa di simile, Sampdoria e Genoa hanno fatto già un bel passo avanti. 

 
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