L'Inter e Thohir visti dall'Indonesia

Due milioni di tifosi sono la base di partenza per il business locale del club, come racconta il giornalista che ha fatto conoscere la serie A nel Paese 

Tifosi dell'Inter allo stadio di Jakarta in occasione del tour indonesiano dell'Inter nel maggio 2012. (Credits: Ansa)

Marco Pedersini

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Come potete facilmente immaginare, l’Inter è diventata assai popolare in Indonesia negli ultimi tempi. Ma non avete idea di quanto lo fossero già squadre come Juventus, Milan e Napoli. "È tutto merito di una tv privata, che negli anni Novanta trasmetteva le partite della Serie A italiana", racconta a Panorama.it Rully Gustimego, giornalista sportivo dell’indonesiana Kompas Tv. E Rully sa bene di che parla, dal momento che era lui a curare i servizi televisivi sul calcio italiano. Ora gli indonesiani seguono avidamente  anche Bundesliga, Liga Spagnola e Premier League. Ma il primo amore è stato con il calcio italiano, che ha avuto una copertura di stampa ancora più attenta da quando il belga-indonesiano Radja Nainggolan (ora nel Cagliari) è arrivato nella nostra serie B.

Le partite di calcio trasmesse in tv, nel fine settimana, hanno una media di 52 milioni di telespettatori (si noti: 52). "È lo sport più seguito, insieme al badminton", conferma Gustimego, "e la qualità dei nostri giocatori è sempre più alta. Quella degli allenatori e dei campionati invece è un disastro: lo standard degli allenamenti è molto basso, nessuno bada all’alimentazione e men che meno agli esercizi. Il risultato è che spesso, nel secondo tempo, il gioco diventa estremamente lento".

L’acquisto dell’Inter da parte di Eric Thohir, visto da Jakarta, "è una grande possibilità per il nostro calcio che è fatto quasi solo da squadre che stanno in piedi grazie ai sussidi del governo. Potremmo imparare come si allena una squadra di alto livello, magari potremmo mandare nostri giocatori ad allenarsi ad Appiano Gentile!", afferma il nostro giornalista indonesiano. Che mette in guardia gli interisti: "Thohrir non è uno che spreca soldi. Lo si è visto a Washington, quando ha comprato lo D.C. United: non ha speso per fare grandi cambiamenti, ha preferito ottenere risultati nel medio periodo, aumentando pian piano la competitività del club".

Lo farà anche a Milano? "Non aspettatevi che compri giocatori a suon di milioni come fanno al Real Madrid", dice Gustimego. "Ha rilevato l’Inter e ora gode di una grande popolarità. I nostri media ne parlano continuamente, la gente è entusiasta, lo sostiene. E ora lui, invece di sprecare soldi, cercherà di attirarne altri, portando il brand dell’F.C. Internazionale in giro per l’Asia. Qui il calcio è molto popolare, l’Inter da solo ha quasi due milioni di tifosi. Insomma: è un bel territorio per gli affari". 

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