Il Real mata il Barca in Copa del Rey. Milan, puoi farcela

Altro ko della corazzata catalana nel duello con i cugini di Madrid. Ecco perché i rossoneri potrebbero fare loro la sfida di ritorno in Champions

Puyol, Messi - Barcellona-Real Madrid 1-3

Lo sconforto di Puyol e Messi – Credits: LLUIS GENE/AFP/Getty Images

Dario Pelizzari

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"Il Real Madrid umilia il Barca", titola Marca. Che sottolinea, giusto per rendere chiaro il messaggio: "Messi ingabbiato dalla difesa madridista". Gli fa eco El Mundo deportivo, il quotidiano vicinissimo alle sorti del club catalano: "La peggior notte per Messi e compagni". Perché l'ex squadra di Pep Guardiola non ha mai dato la sensazione di riprendere in mano la partita. Come dire, se non è crisi vera, poco ci manca.

Il Barcellona dei fenomeni, degli extraterrestri che giocano al pallone e che da almeno un paio di lustri dettano legge in giro per il mondo è stato messo ieri sera ko nella bolgia amica del Camp Nou dai nemici di sempre in camiseta bianca. 1-3, con doppietta di Cristiano Ronaldo, il Real vola in finale di Copa del Rey, il Barca rimane a guardare e china il capo, triste e affranto. Dopo la sconfitta rimediata a Milano contro i rossoneri, un altro stop per il Barca stellare. Se non è l'inizio di una lunga notte, le somiglia tantissimo.

Dagli Stati Uniti, Vilanova ha dato disposizione al suo vice Roura di mandare in campo la stessa formazione che era stata messa sotto dal Milan. L'unica differenza, tra i pali, con Pinto (anni 37) al posto di Valdes per via di una scelta fatta a inizio stagione. Villa in panca, Sanchez in tribuna. Pronti e via e comincia la sofferenza per i 95mila del Camp Nou. Perché il Barcellona fa fatica ad arginare le avanzate degli avversari e perché il tiki-taka brevettato da Guardiola non produce risultati significativi.

Insomma, per i catalani si ripete il copione della serata no a San Siro. Tanti passaggi in orizzontale, ma poche possibilità di fare male davvero. E Cr7 che prende la scena a Messi e fa il fenomeno. Due gol due. Il primo su rigore, l'altro su azione. Proprio così, Ronaldo è la bestia nera del Barca. Ha fatto centro nelle ultime 6 sfide. Mai nessuno era riuscito nell'impresa prima di lui.

Il Barcellona incassa gol da 12 partite consecutive. Nella Liga, nessun problema. Il bilancio è ampiamente positivo, con 82 reti fatte e 28 subite, Messi e compagni non hanno rivali. Oggi il loro vantaggio sull'Atletico Madrid secondo in classifica è di 12 punti. Per il titolo è praticamente fatta. Soltanto una maledizione potrebbe impedire al presidente Rosell di festeggiare il secondo scudetto della sua gestione.

Tuttavia, archiviata malamente la Copa del Rey, resta la Champions, che però potrebbe presto diventare una chimera se il Milan dovesse riuscire ad approfittare del momento no degli avversari. Per la serie, adesso o mai più. Il periodo d'oro del Barcellona non è certo da considerare prossimo alla conclusione, però era da tempo che la corazzata catalana non accusava un calo di forma così evidente. Ai rossoneri il compito di battere il ferro finché è caldo.

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