Il Pallone d'oro orfano di Messi e Ronaldo: chi vince?

Stagione senza Europei e Mondiali, decide la finale di Wembley. Ma Borussia e Bayern non hanno uomini simbolo e allora...  - le foto delle semifinali -

Messi sconsolato in panchina assiste alla disfatta del Barcellona contro il Bayern Monaco – Credits: Ansa

Il re è caduto, viva il re. Il re è Lionel Messi e l'immagine dell'argentino sprofondato nella panchina del Camp nou ad assistere all'umiliazione del Barcellona apre ufficialmente la corsa al suo trono. Chi vincerà il Pallone d'Oro 2013? Ancora la Pulce come è capitato nelle ultime quattro stagioni consecutive o qualcuno dei suoi scudieri che dal 2009 in poi lo hanno puntualmente accompagnato sul podio limitandosi però a guardarlo dal basso verso l'alto?

In realtà la competizione è quanto mai aperta perché il crollo del calcio spagnolo ha travolto anche il Real Madrid e trascinato in basso Cristiano Ronaldo, l'eterno secondo che sognava di prendere il posto di Messi. Non ha vinto la Liga (a differenza del Barcellona che l'ha dominata) e in Champions League non ha inciso nella semifinale contro il Borussia Dortmund malgrado i 12 gol in 12 partite. Prestazioni non in linea con il pedigree richiesto al numero uno del mondo secondo Fifa e France Football.

Messi da parte sua avrà in bacheca un Liga in più segnando vagonate di gol ma meno che nel 2012 ma è mancato nel momento clou della stagione. E' un anno dispari: in estate non ci saranno né MondialiEuropei a regalare vetrine importanti. Certo, si gioca la Confederations Cup dell'anno pre-mondiale, ma raramente in passato è servita per aiutare i giurati a scegliere.

Da quando il Pallone d'Oro è passato sotto l'egida della Fifa il podio è stato monopolizzato da Barcellona e Real Madrid: Messi, Ronaldo, Iniesta e Xavi. Punto. Questa volta ci dovrà per forza essere spazio per altri. Se a Wembley trionferà il Borussia Dortmund, collettivo per eccellenza, il rischio è che non si trovi un uomo abbastanza visibile per chi vota da paesi lontani. Forse Lewandowski per le magie contro il Real Madrid, ma è pur sempre un polacco e ci sono anche pesi politici che contano.

Vincesse il Bayern Monaco il discorso cambia ma non di molto. Robben? Muller? Schweinsteiger? Un singolo di un meccanismo meraviglioso o il capitano-simbolo della squadra che ha dominato la stagione? In ogni caso pronostico aperto e allora potrebbe anche tornare in corsa lo stesso Messi se il suo autunno 2013 fosse in linea con quello 2012 lasciando negli occhi dei giurati l'immagine di un giocatore unico capace di segnare 131 gol in 108 partite nelle ultime due stagioni del Barcellona. E' stato lui a rendere immortale la squadra di Guardiola o viceversa?

Per avere qualche indicazione è bene dare un'occhiata a cosa è successo in passato negli anni dispari. Nel 2001 vittoria di Owen (Liverpool) reduce da Coppa Uefa, Supercoppa europea e Coppa d'Inghilterra, nel 2003 Nedved (Juventus) con scudetto e Supercoppa Italiana, nel 2005 Ronaldinho (Barcellona) trionfatore in Spagna e nella Confederations Cup nel punto più alto della sua carriera. Da lì in poi ha deciso la Champions League: è accaduto nel 2007 con Kakà e il Milan e nel 2009 e 2011 con Messi (Barcellona). Vincere la coppa dalle grandi orecchie spiana la strada verso il Pallone d'Oro. Poi ci sono anche i trofei contorno, ma caduto il re, la notte di Wembley varrà anche un biglietto per il gala di Zurigo.

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