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Il giorno di Mario Mandzukic: "Juventus, mi piaci da sempre"

A Vinovo la punta croata si presenta ai tifosi: "Abbiamo una squadra bellissima, faremo una grande stagione"

Switzerland v Croatia - International Friendly Match

Matteo Politanò

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Nel giorno della cessione di Arturo Vidal al Bayern Monaco (per approfondire clicca qui) la Juventus presenta il suo nuovo attaccante, Mario Mandzukic. Ecco i punti salienti della sua conferenza stampa nel primo giorno da bianconero: 

La scelta della Juventus: 

"La Juventus è una grande squadra e da anni nutro una grande simpatia, dunque la decisione non è stata molto difficile. Ci sono degli ottimi giocatori, una squadra bellissima, sono i primi in Italia ed è il motivo principale della mia scelta. La Juve è la miglior squadra della Serie A, i trofei sono tanti: è una squadra pluripremiata. Fare confronti non me la sento, sono appena arrivato, chiedetemelo tra un po' di tempo".

La difesa: 

"E' sempre difficilissimo giocare contro la Juventus. In particolare contro la difesa: sono state tra le partite più difficili della mia carriera, hanno una squadra magnifica e la mia decisione è anche frutto di questo, non devo più combattere contro la Juventus. Sono entusiasta di poter giocare in questa squadra e il mio cognome si pronuncia 'Mangiukic'. Non è molto difficile, spero".

Gli addi di Pirlo e Tevez: 

"Sono giocatori straordinari, qualsiasi squadra ne sentirebbe la mancanza. Ma come alcuni partono, altri arrivano. La Juve pensa sempre al futuro, ci sono nuovi rinforzi, forze fresche, spero e mi auguro che resteremo forti come l'anno scorso. Non me la sento di promettere un certo numero di gol, però prometto di mettermi al servizio della squadra e di giocare al mio meglio. Non sono tanti importanti i successi personali, quanto i trofei. Nessuno si aspettava che la Juventus arrivasse in finale ed è la dimostrazione del buon lavoro svolto, dalla squadra e dall'allenatore. Purtroppo in finale non ce l'hanno fatta, però delle volte è un buon inizio per la stagione successiva".

Su Goetze: 

"Ho giocato con lui e credo possa giocare in qualsiasi squadra, davvero, è un giocatore di grande qualità, una brava persona".

La carriera: 

Mario Mandzukic è nato a Slavonski Brod nel 1986 facendo il suo esordio nella serie B croata con il Marsonia. Dopo 14 reti in 23 partite lo acquista NK Zagabria, nel 2007 arriva invece alla Dinamo Zagabria, la squadra che lo consacra come uno dei pezzi di mercato più pregiati dell'est Europa. Dopo 63 reti in 128 partite arriva in Bundesliga, al Wolfsburg, dove si mette subito in luce per il senso spietato del gol e la tecnica che non soffre l'impaccio del suo metro e 87: segna 20 presenze in 60 partite e fa innamorare il Bayern che lo porta a Monaco di Baviera per 13 milioni di euro. Dopo due stagoni con i baversi vince tutto e segna anche nella vittoriosa finale di Champions League con il Borussia Dortmund. L'estate scorsa l'Atletico Madrid ha investito forte su di lui con 22 milioni di euro e la prima stagione in Liga si è chiusa con 12 reti in 28 partite di Liga, 20 stagionali in 43 presenze. 

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