Una macchina da gol impressionante. Così letale da cominciare a far ritenere i 90 milioni spesi dalla Juventus per strapparlo al Napoli un investimento nemmeno esagerato, vista la differenza che fa in campo inserito in un meccanismo quasi perfetto come quello di Allegri. Gonzalo Higuain si è preso la Juve in 117 minuti: 3 gol contro Fiorentina e Sassuolo (doppietta), squadra in testa alla classifica a punteggio pieno e tutte le perplessità dell'estate svanite.

Un inizio come meglio non si poteva immaginare. Nel debutto, da sovrappeso, contro la Fiorentina gli erano bastati pochi tocchi per arrivare alla rete decisiva. Poi la partecipazione non da protagonista nel successo esterno contro la Lazio e, infine, la doppietta choc con il Sassuolo: destro potente al 241° secondo di gioco e semirvesciata spettacolare prima che il cronometro scandisse il decimo minuto. Standing ovation dello Stadium che pure è abituato a vedere cose poco normali.

Media gol impressionante: una rete ogni 39'

Il totale è di 3 gol in 117 minuti in campo con la maglia bianconera, uno ogni 39. Mai in serie A era partito così bene: con il Napoli ne aveva segnati 2 nel 2013-2014 (uno ogni 129'), era rimasto a secco con il primo Benitez e aveva siglato una doppietta l'anno scorso prima di scatenarsi fino al record delle 36 marcature in un solo campionato. Nelle ultime 12 partite disputate in serie A tra Napoli e Juventus, il Pipita ha realizzato 15 gol, uno ogni ora di gioco. Impressionante.

Da un anno viaggia a media straordinarie. Se si mettono insieme gli ultimi spezzoni della sua avventura italiana ne esce una serie che non ha eguali: 39 gol in 38 partite. La serie A ridotta alla Liga, visto che solo in Spagna siamo abituati a vedere attaccanti macinare marcature con una media superiore al gol a partita per così lungo tempo. E parliamo di Ronaldo, Messi, Neymar e Suarez: i migliori in assoluto insieme ad Higuain.

E' tutta la Juve, però, a fare impressione. Senza entrare nel merito del gioco e delle pause difensive che hanno fatto arrabbiare Allegri, basti pensare che dal ko contro il Sassuolo dell'ottobre scorso, da cui è nata la rimonta scudetto, la media punti dei bianconeri è spaventosa: 2,83. Frutto di 29 vittorie, un pareggio (a Bologna) e una sconfitta a Verona quando il tricolore era già festeggiato. Così è difficile pensare di avere un campionato da vivere con qualche pathos. La Juve è costruita per altro e l'Italia finisce per essere territorio di conquista.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti