Gli juventini contro il direttore del CorSport (ex Tuttosport). A colpi di insulti e di querele

Colpa della prima pagina dopo il caos arbitrale. "Traditore" e lui: "Metodi mafiosi"

Le prime pagine del Corriere dello Sport 'incriminate'

Giovanni Capuano

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Una prima pagina contestata dopo il caos di Juventus-Genoa. L'accusa di aver cambiato 'bandiera' rispetto a quando, da direttore di Tuttosport, era strenuo difensore del mondo bianconero. Lui non ci sta e risponde per le rime. Tutto in alcune centinaia di tweet che hanno animato la serata di Paolo De Paola, direttore del Corriere dello Sport ed ex numero uno di Tuttosport. I tifosi della Juventus lo hanno attaccato duramente e lui ha risposto per le rime e minacciando querele.

Uno scambio proseguito a lungo e con pochissime soste in cui De Paola ha provato a spiegare il senso delle sue scelte editoriali. Il gruppo di tifosi con cui il direttore del CorSport ha duellato non gli ha perdonato anche la definizione di 'mafiosi' riservata loro. Non un insulto diretto, ma la risposta a una serie di tweet: "@SanteTricarico @attiliodibari @Hermione55 La differenza è che io sono libero , voi vi nascondete in un branco. Peggio dei mafiosi".

C'è chi ha proposto una class action contro il Corriere dello Sport, chi ha risposto per le rime, chi ha pubblicato vecchie prime pagine chiedendo spiegazioni. In tanti la convinzione (sbagliata) che su Twitter si possa scrivere di tutto. Non è vero. Twitter, come ogni social network, è una bacheca pubblica e quindi a rischio querela.

Il giorno dopo Paolo De Paola racconta così la sua notte su Twitter: "E' una questione di forma. Io rispetto il pensiero degli altri, ma che mi dicano 'traditore' e 'voltagabbana' solo perché ho cambiato giornale non esiste. Sarebbe come dirlo di un calciatore che va in un'altra squadra. Un tifoso mi ha scritto: 'Io sono un talebano' e purtroppo era vero. Devono capire che un giornale ha una linea editoriale ma cercare di spiegarlo alle persone non è facile. La mia intenzione è farlo, cercare di spiegare questi concetti in un mondo che è diviso in clan. Lo è il calcio e non solo al calcio. Io non appartengo a nessun clan e mi piace il confronto. Però è sempre più difficile. Ormai in ogni cosa o sei schierato da una parte o dall'altra".

Ecco una parte dello scambio tra De Paola e i tifosi juventini.

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