Gli americani vogliono rubarci le figurine

Scaduta l'esclusiva della Panini con la Lega calcio, pronte le offerte dall'estero per l'esclusiva sulle figurine dei calciatori

Le storiche figurine Panini (LaPresse)

Matteo Politanò

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Guai a chi tocca le figurine Panini. Dopo la fine dell'esclusiva che lo storico marchio emiliano aveva con la Lega Calcio e l'Associazione calciatori la nuova trattativa sta portando a valutare le offerte arrivate per "scippare" all'azienda modenese il monopolio del "ce l'ho, mi manca". Tra le realtà che trattano la licenza sui diritti d'immagine degli atleti di serie A c'è anche l'americana Topps, colosso del settore che sembra interessato al business delle card sui calciatori. "Qualche anno fa Panini sottrasse proprio alla Topps l'accordo per l'esclusiva sulle figurine Nba" spiega Luciano Castro, ufficio stampa Panini.

"L'azienda non vuole rilasciare dichiarazioni sulla faccenda, questa è la nostra politica. Siamo in trattativa e attendiamo novità, quel che è certo è che per forza di cose i tempi non dovranno essere lunghissimi, direi che entro dicembre si saprà già tutto". La possibilità di perdere le figurine Panini ha allarmato tutta Modena, città che considera gli album un prodotto tradizionale locale. Proprio per questo motivo anche la  regione Emilia Romagna è pronta a muoversi per tutelare il marchio, una multinazionale che pubblica figurine in oltre 100 paesi con dodici filiali. "In ogni paese portiamo avanti trattative di questo tipo, è normale che in Italia abbia un valore diverso. Nella penisola si contano due milioni di collezionisti di figurine, tanti dei quali non sono più ragazzi ma hanno sempre la stessa passione".

Anche il web non resta a guardare e su Facebook sono nate diverse pagine e gruppi in difesa della Panini. "Nessuno tocchi le figurine Panini" è una comunità nata sul social network per sostenere il marchio e difendere una passione. Difficile però credere che la Lega di A scelga di trovare un interlocutore diverso dall'azienda modenese. A concedere la licenza per l’Album, sino al 2011, era l’Associazione italiana Calciatori che cedeva non solo i diritti di immagine dei giocatori, ma pure i diritti su marchi, colori e maglie delle squadre, che invece sono nella disponibilità della Lega Calcio.Da adesso l’Assocalciatori ha delegato la Lega di Serie A e la Lega di B a scegliere il produttore degli album mentre dovrebbero restare invariati i ricavi: 50% al club e 50% agli atleti.

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