Giochiamo il derby: Enzo Iacchetti vs Franz Villa

Il conduttore di Striscia, interista, e Franz di Zelig, milanista, ci danno le loro sensazioni in vista del derby di domenica sera

San Siro è destinato a diventare lo stadio dell'Inter – Credits: Getty Images

Riccardo Vetere

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Si va verso il derby della Madonnina, domenica sera, stadio San Siro. In pochi mancheranno, statene certi, e aspettiamoci un pienone in stile Milan-Barcellona, a parti invertite: a dominare le tribune saranno infatti i tifosi nerazzurri che giocano in casa. Milan e Inter ci arrivano in maniera apparentemente speculare, vincitrici entrambe in Europa contro Barcellona e Cluj, ma in sostanza con sfumature di diverse tonalità sui loro cammini. Nero/grigio quello sin qui dell'Inter; dopo la sconfitta di Firenze sono tornati nel ciclone delle critiche sia Stramaccioni che la dirigenza, tacciati di aver disegnato un progetto non convincente. La bella vittoria in Europa League può rappresentare però la scossa giusta per affrontare una simile partita. Roseo invece il cammino del Milan, dal baratro di inizio stagione la società se n'è tirata fuori a suon di risultati positivi, arrivando a toccare il cielo con un dito dopo la vittoria inaspettata, ma entusiasmante, contro i blaugrana; senza dimenticare il terzo posto appena riacciuffato in campionato. Ma il derby, la storia insegna, è sempre una partita a sé: tutto può succedere e anche i pronostici più convinti possono essere smentiti. Giochiamo allora la partita in anticipo con due tifosissimi di Inter e Milan, Enzino Iacchetti e Franz Villa.

Sotto con il derby allora. Come ci arrivano psicologicamente le due squadre?

I) Sicuramente si carica di più una squadra che batte il Barcellona: ma il derby è sempre una partita a sé. Come l'Inter che battè la Juve a Torino. Io sono stupito da questo exploit del Milan, che per me resta favorito comunque.

V) Penso nel derby non ci siano favoriti. Questo Milan non è quello dell' andata però: quello era senza identità, e sulla carta oggi sta meglio di allora. Più carico il Milan dopo il Barca o l'Inter dopo il Cluj? Psicologicamente ci arrivano quasi alla pari, l'Inter continua ad andare avanti in Europa League, però la vittoria in casa del Milan agli ottavi è importante e sarebbe stata ugualmente importante contro qualunque altra squadra.

La formazione migliore da mandare in campo domenica sera?

I) La formazione che dovrà giocare nel derby è difficile da dare. Ieri ha segnato Benassi, un ragazzino, ma io vengo dall'Inter di Facchetti e poi da quella di Milito che ha vinto tutto. Ora ci sono questi ragazzi. Sarà dura però fermare Balotelli ed El Shaarawy, anche per l'infortunio di Ranocchia. Ho un po' di timori.

V) Non farei rifiatare nessuno di quelli che hanno giocato contro il Barcellona, non c'è una rosa così ampia; terrei la stessa struttura schierata contro il Barcellona, più Balotelli. Darei spazio anche a Pazzini perchè col Barca ha fatto una gran partita. Boateng a centrocampo? L'altro giorno, col Barca, Allegri ha fatto un gran lavoro, mi fido di lui.

Sarà il primo derby di Balotelli con la maglia del Milan. Che effetto fa?

I) Quello del calciatore è un mestiere così: quando non stai più bene vai in un'altra squadra. Io ho paura di lui perchè è un grande giocatore. Balotelli è l''unico cervello che è tornato in Italia, che invece doveva rientrare nella fuga di cervelli (ride, ndr). È una battuta ovviamente. Mi farà ridere qualche sfottò nerazzurro. Spero solo non segni, senò in azienda non mi fanno più lavorare...

V) È il terzo, dopo Ibra e Ronaldo, ora lui. Sono molto contento che ci sia, per lui sarà sicuramente una partita speciale e un suo gol varrebbe doppio, è un valore in più. Eventuali cori contro di lui? Finchè lo sfottò resta tale, va tutto bene. Ma a volte si va oltre, e se si sfocia nel razzismo - e non vorrei neanche commentarlo - è perchè chi lo fa non ha nient'altro da dire su un calciatore che tecnicamente è così forte che non si trova altro su cui attaccarlo.

Ora guardiamo in panchina: Allegri e Stramaccioni. Chi il più bravo tra i due?

I) Stramaccioni non è sciocco, è molto bravo. È Branca che va cambiato da sempre: ha indovinato un giocatore su ventiquattro... Allegri almeno l'hanno accontentato sul mercato, ha a disposizione giocatori più forti. Ma Stramaccioni vorrei che ammettesse che gli altri sono stati più bravi quando l'Inter perde 4 a 1. Dovrebbe chiedere dei giocatori più forti, soprattutto dopo l'infortunio di Milito e ora che Cassano non è più un ragazzino.

V) Non mi sento di criticare nessuno. Entrambe le squadre hanno cambiato tanto. Mi piace molto il lavoro di Stramaccioni, viene dalla Primavera ed è abituato a lavorare con i giovani; non si possono però avere risultati immediati. Mi fido ciecamente del Milan, mi ha fatto vincere tanto in questi anni, ora vederlo con i ragazzi giovani, come Niang, mi fa contento, così come sono contento del cambiamento che c'è stato in generale e del fatto che non abbiano esonerato Allegri tempo fa.

Infine non può mancare il pronostico. Fischio finale di Mazzoleni, Inter-Milan finisce...

I) Guarda, su Milan-Barca sapevo sarebbe finita facile a favore del Milan, l'ho detto anche in onda e tutti hanno fatto gli scongiuri. L'Inter vince facile: 2 a 0. Gufo al contrario questa volta...

V) No, come faccio: questo no. Il derby è una partita da tripla. Mi sento che una delle due squadre vincerà, ma non voglio sbilanciarmi. Scaramanzia? No, lo penso davvero è una partita dove può succedere di tutto e non me la sento di sbilanciarmi. Faccio gli scongiuri però è...

Franz, al termine dell'intervista, ci fa sapere - tramite uno dei capi della curva del Milan - che eventuali dissidi e gemellaggi rotti tra le tifoserie di Milan e Inter non sono veritieri. Clima disteso dunque in vista del derby di domenica sera, perchè le due curve - racconta - si sono incontrate di recente e ricomposto completamente i rapporti idilliaci che da tempo le contraddistinguono.

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