Calcio

Morto Gino Corioni, il presidente dei sogni del Brescia

Si è spento a 78 anni. Aveva portato alle Rondinelle Baggio e Guardiola costruendo una squadra da Europa

Guardiola signs for Brescia X

Giovanni Capuano

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Si è spento all'età di 78 anni Gino Corioni, storico presidente del Brescia (ormai ex) che per 22 anni ha tenuto in mano il club delle rondinelle regalando qualche delusione e molte gioie ai tifosi biancazzurri. E' morto agli Spedali Civili di Brescia dopo aver combattuto a lungo contro la malattia. Dal 2014 non era più alla guida del club che aveva lasciato in serie B e in uno dei momenti più duri della storia recente.

Il "pres", come lo conoscevano e lo chiamavano i tifosi bresciani, aveva vissuto però una delle parabole più belle della storia della società. Acquistato nel 1992, il Brescia di Corioni era tornato in fretta in serie A per restarci per ben cinque stagioni di fila all'inizio del nuovo millennio. Hagi, Roberto Baggio e Pep Guardiola sono stati i colpi più importanti della sua storia di dirigente sportivo, quando al Rigamonti si poteva vedere bel calcio e non solo un'onesta squadra di provincia impegnata a sopravvivere.

Con Guardiola aveva mantenuto un rapporto di affettuosa amicizia e l'attuale tecnico del Bayern Monaco spesso tornava a Brescia per incontrare i compagni d'avventura di quell'annata. Corioni aveva avuto gusto anche nella scelta dei suoi allenatori: Mazzone, Lucescu e De Biasi solo per fare qualche nome. Nel 2014 aveva abbandonato tutto, lasciando il club nelle mani del commissariamento dell'Ubi Banca.

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