Calcio

19° giornata - Genoa, sarebbe Champions. Juve in fuga (+6) sulla Roma

I verdetti virtuali a metà campionato: piangono Gasperini, Udinese, Inter e Napoli. Roma, Milan e Sampdoria aiutate

Calcio: Serie A; Palermo-Roma

Giovanni Capuano

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Il girone d'andata finisce con una domenica tranquilla per gli arbitri. Ci voleva dopo le ultime polemiche e il merito è soprattutto di quanto accade a Palermo nell'anticipo, con una serie di chiamate non facili ma che Damato azzecca. Questione di centimetri e lezione per il futuro; quanto passa tra una decisione giusta e un errore condizionante? Chi si può lamentare in questo ultimo turno è ancora una volta il Genoa, penalizzato dal mancato annullamento del gol di Missiroli in Genoa-Sassuolo (arbitro Giacomelli) per una carica su Perin che, infatti, sbaglia l'uscita. Gasperini è il tecnico più in credito con la fortuna dopo il girone d'andata: gli mancano almeno 8 punti e sarebbe terzo da solo con la possibilità addirittura di insidiare la seconda posizione della Roma.

Le moviole promuovo la direzione di gara di Damato e dei suoi collaboratori in Palermo-Roma. Partita non difficile, ma con due episodi molto complicati da leggere. Sulla rete del pareggio della Roma è corretta la doppia chiamata dell'assistente Vuoto: Strootman è in posizione regolare sulla punizione di Pjanic (Destro non conta essendo fuori dal gioco) e sulla successiva sponda di testa dell'olandese l'attaccante è quanto meno in linea rispetto al pallone. Al limite l'offside sbandierato da Nicoletti a tempo praticamente scaduto su un incrocio Yanga Mbiwa-Belotti: l'attaccante pare leggermente avanti con la testa rispetto al difensore, ma parliamo di centimetri, forse millimetri. Impossibile condannare la scelta dell'assistente di linea, anche se spesso nel dubbio la bandierina viene tenuta bassa.

 

In generale le altre gare non presentano problemi. C'è quialche dubbio su una rete annullata a Paloschi in Chievo-Fiorentina, ma le moviole assolvono il lavoro di Cervellera e dei suoi assistenti. Anche Udinese-Cagliari ha un episodio al limite: leggera spinta di Di Natale ai danni di Pisano in occasione della rete del 2-1 friulano; ojk, però, lasciar correre. In Empoli-Inter ha ragione Doveri nel lasciar correre nei due episodi in cui i toscani chiedono il calcio di rigore: non c'è nulla nel contatto tra D'Ambrosio e Mchelidze nel primo tempo e Campagnaro controlla col petto nella ripresa dopo una svirgolata di Vidic. Ottimo Rizzoli in Lazio-Napoli, soprattutto nella scelta di non concedere penalty ai partenopei per un doppio tocco di braccio di Albiol e Maggio nel cuore dell'area: nel primo caso il difensore ha l'arto vicino al corpo e poi la palla schizza verso Maggio il cui contatto è, dunque, involontario.

Ecco comunque come Panorama.it ricostruisce la classifica a oggi senza gli errori arbitrali. Vale la tradizionale avvertenza che il parametro preso in considerazione sono le decisioni che avrebbero potuto cambiare concretamente il risultato (rigori non assegnati o che non c'erano, reti annullate o concesse per errore) e che la graduatoria fa riferimento alle moviole dei quotidiani sportivi italiani esprimendo non un valore oggettivo ma una tendenza.

La classifica senza errori arbitrali dopo la 19° giornata

Squadra

Punti

Differenza con la reale

Juventus

44

-2

Roma

38

-3

Genoa

36

+8

Napoli

35

+2

Lazio

31

=

Sampdoria

30

-3

Fiorentina

30

=

Udinese

28

+3

Inter

28

+2

Sassuolo

25

=

Palermo

25

-1

Milan

23

-3

Verona

21

=

Empoli

21

+2

Torino 

21

-1

Atalanta

19

-1

Cagliari

17

+1

Chievo

17

-1

Parma

11

+1

Cesena

10

+1

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