Calcio

Gabigol e il parallelo con Ronaldo: primo gol con l'Inter a Bologna

Il brasiliano entra e risolve la difficoltà di Pioli. In rete dopo 57 minuti in serie A, si candida per una maglia

Soccer: Serie A; Bologna-Inter

Giovanni Capuano

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Gabigol come Ronaldo. Una suggestione e nulla di più, ma la rete con cui il giovane brasiliano ha regalato all'Inter una sofferta vittoria a Bologna in coda a una partita molto combattuta, ricorda da vicino quanto accaduto il 14 settembre 1997. A Bologna Gabigol ha messo a segno la sua prima rete 'italiana'. A Bologna, quel giorno di vent'anni fa, Ronaldo il Fenomeno lasciò il primo graffio nerazzurro di una stagione chiusa con il secondo posto alle spalle della Juventus.

Nessun paragone se non quello statistico, però la suggestione è forte perché tutta l'avventura di Gabriel Barbosa a Milano ha ricordato quel Ronaldo, a partire dalla presentazione in grande stile. Una sovraesposizione discussa così come i 29,5 milioni di euro spesi da Suning per portarlo in Italia subito senza che nessuno dei tecnici che si sono succeduti in panchina lo abbia mai utilizzato con continuità.

Prima rete dopo 57 minuti di serie A

De Boer lo aveva relegato in panchina bocciandolo in allenamento (solo 16' in campo all'andata proprio contro il Bologna e senza lasciare una buona impressione). Vecchi lo aveva escluso contro il Crotone nell'unica apparizione, Pioli ci ha messo tre mesi prima di dargli davvero spazio con convinzione. Ritagli contro Sassuolo e Lazio, quasi per mettere a tacere le polemiche, qualcosa in più contro Pescara ed Empoli e poi la chiamata nel momento del bisogno.

A Bologna Gabigol è entrato con la squadra in difficoltà: la rete non arrivava e la coppia Palacio-Eder stava deludendo. Ecco perché i 16 minuti più recupero giocati al Dall'Ara pesano il doppio. Bagnati dal gol decisivo assumono poi un sapore speciale. Ora il brasiliano si candida a un posto da titolare o quanto meno da riserva utile alle spalle di Icardi. 

Pioli, ora il difficile nella volata Champions

La vittoria di Bologna tiene viva la corsa Champions. Da quando è stato licenziato De Boer l'Inter corre a 2,42 di media (34 punti su 42 possibili), ovvero l'andatura necessaria da qui alla fine per arrivare a quota 80 e sperare che sia sufficiente per artigliare il terzo posto e lo spareggio europeo. Non è detto che basti, visto il ritmo di Napoli e Roma, però è l'unica strada che Pioli può percorrere.

La curiosità è che, nella sua corsa record, l'Inter si sta caratterizzando come squadra che non molla mai; con 13 reti segnate dal 75' in poi è la squadra più prolifica nei finali di partita. E Pioli ha sistemato anche la fase difensiva: 4° gara senza subire gol nelle ultime 5 e 7° nelle 13 del nuovo tecnico. De Boer si era fermato a una sola in 11 panchine. La differenza sta anche qui.

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