Matteo Politanò

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Si sono svolti questa mattina a Milano, nella basilica di Sant'Ambrogio, i funerali di Cesare Maldini, ex capitano del Milan e ct della nazionale italiana. Presenti per l'ultimo saluto tutti i vertici del calcio e i giocatori che hanno fatto la storia del club rossonero: da Shevchenko a Serginho passando per Massaro e naturalmente il figlio Paolo

Paolo Maldini: "Grazie per il viaggio unico e meraviglioso che abbiamo fatto insieme e che ci farà tornare il sorriso ogni volta che pensiamo a te, grazie papà".

Donatella Maldini: "Ciao papà, la scorsa settimana è stato intensa. Ti siamo stati vicini sapendo che presto te ne saresti andato. Lucido e un po' burbero, hai goduto di ogni minuto della nostra compagnia, così come sempre hai fatto nella tua vita. Ma quando ci hai lasciato è successa una cosa incredibile: siamo stati sommersi da messaggi incredibili di affetto nei tuoi confronti, toccanti e non banali, che ti descrivevano per quello che sei stato veramente. Allora ho capito che ad ognuna di queste persone avevi regalato un po' di te. E avevi trasmesso a tutti quei valori che sempre ti hanno contraddistinto".

Giuseppe Marotta: "I primi ricordi di Maldini sono quelli di quando giocava nel Torino, erano le partite in bianco e nero. Emozioni incancellabili. Poi da allenatore ha rappresentato grandissimi valori e ho avuto modo di conoscerlo molto bene, quindi l'ho preso un po' anche come esempio dal punto di vista mio, dirigenziale. Per la tranquillità che riusciva a trasmettere. Quindi è una mancanza del calcio in generale, molto importante."

Diego Maradona: "Condoglianze - si legge sul profilo Facebook dell'ex fuoriclasse - al mio amico Paolo Maldini per la morte di suo padre, grande uomo e gran professionista".

Andriy Shevchenko: "Un grande, un grande allenatore e un grande papà per tutti. Dispiace, purtroppo, scusate". 

Daniele Massaro: "Ero molto giovane la prima volta che l'ho conosciuto ai Mondiali del 1982 e più che un allenatore per me è stato come un secondo padre. Poi l'ho vissuto tutti i giorni al Milan. Sono vicino a Paolo, perché so che vuol dire perdere il padre, e a tutta la famiglia".

Luigi Di Biagio: "Una grande persona non solo da punto di vista calcistico ma anche umano, che ha dato molto al calcio italiano. Ogni volta che ci vedevano mi scusavo perche' non gli avevo dato la possibilita' di diventare Campione del Mondo con quel rigore sulla traversa. Ma lui mi abbracciava sempre con un sorriso. Dovevo sposarmi durante i Mondiali e lui mi fa: che problema c'e'? Giochi ti sposi e torni".

Fabio Cannavaro: "Ricordo l'esperienza da calciatore, i valori dello sport che ha sempre portato avanti insieme anche a suo figlio".

Urbano Cairo: "Un esempio di valori morali importantissimi che oggi nel calcio ci sono ancora, ma devono essere assolutamente rivitalizzati. Per cui, un uomo del genere trasmette un'eredità di valori morali, di principi, di attaccamento alla maglia, al lavoro, alla disciplina che sono importantissimi".

Claudio Gentile: "Cesare Maldini è stata una persona fantastica. Oggi purtroppo non c'è più, però lo ricorderemo soprattutto noi protagonisti del Mondiale dell'82 con grande affetto. Quando l'Italia non andava tanto bene nelle prime tre partite ed eravamo un po' criticati, lui è stato quello che ha aiutato quelli piu' esposti alle critiche. Ha avuto sempre un dialogo affettuoso con noi tanto è vero che per me anche lui è artefice di quella vittoria". 

Clarence Seedorf: "Era una persona squisita, sempre gentile e disponibile. Ha lasciato tanto al mondo del calcio tramite i suoi figli, tramite Paolo che è un amico vero. E' stata una cerimonia bellissima".

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