Quella foto di Immobile e il ritorno di Luciano Moggi...

L'attaccante festeggia il passaggio al Borussia Dortmund su un aereo privato in compagnia dei procuratori e dell'ex dg della Juventus. Che è ancora un punto di riferimento per molti

Il selfie in areo. Con Immobile si riconoscono i procuratori Sommella e Alessandro Moggi oltre a Luciano Moggi – Credits: Twitter

Nicolò Schira

-

Il potere logora chi non ce l'ha, verrebbe da dire guardando la fotografia apparsa in giornata sui principali social network del pianeta. Lo chiamano Selfie ed è finito su Twitter, Instagram e Facebook. Ciro Immobile è ritratto in compagnia dei suoi due procuratori Alessandro Moggi e Marco Sommella. Insieme a loro sull'aereo che stava riportando in Italia il bomber della Nazionale c'era anche Luciano Moggi. Fondamentale la consulenza dell'ex direttore generale della Juventus che, insieme al mediatore Giacomo Petralito, è stato il regista occulto dell'operazione con il Borussia Dortmund. Un colpo made in Moggi che testimonia come l'influenza e la considerazione nel mondo del pallone non sia svanita nei confronti di colui, che è stato etichettato come il principale colpevole e manovratore del sistema Calciopoli.

Un semplice brindisi a base di champagne per festeggiare il trasferimento milionario hanno affermato i protagonisti per fugare dubbi per via dell'accostamento particolare fra una delle stella della Nazionale di Prandelli e colui che è estato radiato dal sistema calcistico italiano. L'istantanea ha diviso il popolo del web fra innocentisti e colpevolisti: d'altronde, si sa, Luciano Moggi è un personaggio che divide l'opinione pubbica. E' bastata una (innocente) fotografia per riaccendere l'eco delle polemiche, nonchè sull'opportunità di Immobile nel farsi ritrarre al fianco di un personaggio così scomodo per il nostro calcio. Una figura ingombrante per molti.

Eppure ancora oggi, in maniera implicita, molti patron si avvalgono delle consulenze di Big Luciano. A Palermo e Salerno Zamparini e Lotito si sono fidati dei consigli moggiani puntando come direttori sportivi su due fedelissimi dell'ex uomo mercato juventino come Franco Ceravolo e Angelo Fabiani. Lo stesso Moggi aveva messo in contatto Bandicchi con Aldo Spinelli per rilevare il Livorno. Pure a Genova, sponda rossoblù, e Catania qualche chiacchierata calcistica sarebbe stata fatta. Senza entrare nel merito di vicende giudiziarie, ma attenendosi meramente alla cronaca pallonara è inevitabile affermare che, quando bisogna chiudere un colpo, molti operatori si rivolgono ancora a chi per un ventennio è stato, nel bene e nel male, il re del mercato...

© Riproduzione Riservata

Commenti