Calcio

Scritte ingiuriose contro Heysel e Scirea: dopo la condanna servono i fatti

La vergogna del pre partita di Fiorentina-Juventus. Della Valle contro i suoi tifosi, adesso ripulire gli stadi dai violenti

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Giovanni Capuano

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E' difficile trovare parole che condannino in modo adeguato l'abisso umano capace di partorire le scritte su un muro comparse a Firenze per dare il 'benvenuto' alla Juventus. Difficile, però doveroso. Soprattutto se a pronunciarle è chi ha mano le chiavi della casa sul cui muro sono comparse in un giorno che doveva essere di agonismo, festa e ricordo.

A Firenze è andata in scena una nuova discesa verso la vergogna del calcio italiano. Nella settimana della riflessione e dello scandalo sui cori discriminatori, della richiesta di fermarsi per dire che non si può accettare tutto e in un sabato in cui la storica nemica della Fiorentina (la Juventus) si è presentata al Franchi anche per ricordare la figura meravigliosa di Davide Astori, il capitano viola morto lo scorso 4 marzo e nel nome del quale tutti si erano per una volta uniti e non divisi.

Ecco, in una giornata così la Juventus è stata accolta al Franchi da scritte oscene vergate su un muro: '-39 Heysel' ricordando una delle pagine più dolorose della storia dello sport italiano e 'Scirea brucia all'inferno' per infamare la memoria di un uomo che, come Astori, nella sua carriera e vita si era prodigato per unire e dare al calcio un volto umano.

"Come società condanniamo con forza il contenuto delle scritte ingiuriose e irrispettose nei confronti dell'ex capitano della Juventus, Gaetano Scirea, e delle vittime dell'Heysel" ha detto il presidente viola Andrea Della Valle. Bene. Un passo avanti, non potendosi accettare che questa cosa si ripeta praticamente ogni anno, regolarmente, senza trovare una condanna. 

Le stesse scritte, gli stessi cori, lo stesso schifo. Firenze è una città meravigliosa, una delle culle della lingua e della cultura italiana. Troppo spesso ha dato il peggio di sè per le sfide contro la Juventus circondando di silenzio quanto accaduto. Questa volta non è accaduto: non sono mai parole inutili, soprattutto se seguite dai fatti. La pulizia comincia da casa propria. Vale qui e vale ovunque.

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