La Figc e il ritiro di lusso coi soldi (anche) nostri...

La spedizione mondiale in Brasile costa 4,7 milioni di euro, provenienti dai premi Fifa. Denaro che la federazione avrebbe potuto impiegare meglio - Lo speciale Brasile 2014

Il ritiro azzurro di Mangaratiba – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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Per una federazione che in aprile temeva di perdere alcune decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici e che tradizionalmente deve convivere con le diete imposte dai governi che si susseguono a Palazzo Chigi, anche qualche milioncino risparmiato qua e là in Brasile poteva valere oro. Invece la Figc ha deciso di fare le cose in grande e di accontentare in pieno Prandelli. La spending review? Sarà per la prossima volta. Le polemiche? Niente lusso o soldi pubblici buttati via è il ritornello che accompagna la spedizione azzurra a Mangaratiba dove a spese della federazione alloggiano circa 90 persone (squadra, staff tecnico e dirigenti) in un resort che viene descritto come non lussuoso, ma che certamente ci ha fatto vincere il Mondiale della comodità prima ancora che il pallone cominci a rotolare.

La Figc ha messo sul tavolo 4,7 milioni di euro per finanziare la spedizione in Brasile. Soldi che servono a coprire tutte le esigenze della nazionale di Prandelli per la preparazione e per la prima fase. Ci sono i costi vivi e di personale, la spedizione di attrezzature e materiali per la squadra e i vari staff (cuochi, medico e preparatori atletici) oltre ad alcuni comfort fatti arrivare direttamente dall'Italia per rendere meno pesante l'attesa delle sfide. Prandelli ha voluto che l'Italia fosse isolata all'interno del resort Portobello e per accontentarlo la Figc ha staccato un assegno da 806.000 euro. Le camere, singole e dotate di tv al plasma, costano ciascuna 350 euro a notte. Accompagnatori non accreditati dalla Figc, sponsor, amici e familiari (che hanno a disposizione una parte separata dello stesso resort) provvedono per conto proprio a coprire le spese.

Chi paga? Ovviamente la Figc, che però non usa soldi presi dal bilancio (che ultimamente è stato messo a dieta dalle ristrettezze imposte dai vari governi), ma sfrutta l'assegno girato dalla Fifa che attinge direttamente dal montepremi di Brasile 2014. Il calcolo è abbastanza semplice. Solo per il fatto di essersi qualificata, la nazionale italiana si è garantita il diritto a un incasso di circa 7 milioni di euro per coprire la fase di preparazione (1 milione) e come premio per la partecipazione alla fase a gironi (6 milioni). E' un meccanismo simile a quello che la Uefa utilizza per Champions League ed Europa League e che prevede introiti a salire più lungo è il cammino di una squadra.

In Brasile chi alza la coppa può arrivare a intascare altri 26,7 milioni di euro, ma anche chi si ferma prima non è detto che ci rimetta per forza. La finalista tornerà a casa con 18 milioni di euro, le due semifinaliste con 16 (chi arriva terzo) e 14 (per il quarto) milioni, mentre il passaggio ai quarti vale un assegno da 10 milioni di euro e superare la fase a gironi dà accesso a un jackpot da 5. Insomma, la spedizione a Mangaratiba alla fine sarà un successo dal punto di vista economico e porterà un utile nelle casse della Figc. Certo, in caso di semifinale, finale o vittoria ci saranno anche i premi da pagare ai componenti della rosa: 500.000 euro lordi ciascuno che ridurranno i margini. Ma in quel caso Abete e soci avrebbero poi modo di monetizzare nel biennio successivo l'immagine di una nazionale vincente.

Resta, però, la sensazione che si sarebbe potuto dare un segnale diverso organizzando una spedizione meno dispendiosa. In tanti lo hanno fatto e non si parla di federazioni di secondo livello. La Spagna campione del Mondo, ad esempio, alloggia nel Centro Tecnico dell'Atletico Paranaense a Curitiba, descritto come spartano e a prova di atleta. La Francia è in un albergo da 90 euro a notte a Riberao Preto e l'Inghilterra ha affittato gli ultimi due piani di un hotel a Rio portandosi in Brasile 64 persone. Chi ha fatto le cose in grande è stata la Germania, ma si è fatta finanziare dagli sponsor che hanno pagato la costruzione di un complesso di 13 casette dove alloggiano squadra e staff. In tutto sono 62 persone, il 50% in meno delle nostre 90. Il Mondiale del numero di imbarcati lo abbiamo vinto noi.

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