Calcio

Fifa, la fuga degli sponsor dagli scandali di Blatter

Dopo Sony ed Emirates, altri marchi abbandonano la federazione mondiale. E gli inglesi tornano all'attacco per i mondiali 2018 e 2022

Giovanni Capuano

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Dopo Sony ed Emirates altri tre grandi marchi che hanno sostenuto la Fifa negli ultimi anni abbandoneranno Blatter allo scadere dei loro contratti. Una vera e propria fuga dalla federazione mondiale del calcio che, secondo quanto ricostruito dal Telegraph inglese, è legata direttamente agli scandali che ne hanno colpito il capo nel 2014 e che rischia di indebolire la Fifa dal punto di vista finanziario. Le tre aziende che non rinnoveranno il rapporto di partnership con la Fifa sono Castrol, Continental e Johnson&Johnson, brand noti in tutto il mondo e che Zurigo dovrà al più presto sostituire perché il colpo per le casse è duro. Va ricordato che il giro d'affari commerciale e sponsor è di circa 1,3 miliardi di euro ogni quattro anni.

Nessuno degli sponsor in fuga, secondo quanto riportato dal giornale inglese, ha ufficialmente giustificato la scelta di abbandonare la Fifa con il rumore delle polemiche degli ultimi mesi, legate all'assegnazione dei Mondiali 2016 (Russia) e 2022 (Qatar) col forte sospetto di corruzione. Eppure è evidente che le notizie provenienti da tutto il mondo e la rilevanza dell'inchiesta condotta da Garcia e poi pubblicata solo parzialmente da Blatter hanno offuscato la credibilità della federazione. Nelle passate settimane i tabloid hanno anche scritto che Blatter sarebbe pronto a fare un passo indietro e non ricandidarsi per la guida della Fifa, anche se a oggi rimane solo l'attesa per capire se l'uomo più potente del pallone scioglierà le riserve sulla sua candidatura o no.

I marchi che abbandonano la Fifa sono sponsor spesso di lungo corso, a partire da Sony che già nel 2005 aveva firmato un accordo da circa 200 milioni di euro, fino a Johnos&Johnos, l'ultima ad entrare nel panel dei partner nel 2011.

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