Calcio

Addio gol-fantasma, la top ten dei più famosi

Da Inghilterra-Germania del '66 al gol di Muntari contro la Juve. La Fifa da il via libera alla tecnologia per scacciare le polemiche

Il "gol fantasma" di Muntari in Milan-Juve dello scorso campionato (Credits: ANSA).

"Via libera all'uso della tecnologia per evitare i gol fantasma" e per mettere fine, aggiungiamo noi, a quasi 50 anni di polemiche da "moviolone". ll gol dell'inglese Hurst, durante la finale del Mondiale '66, è infatti il primo esempio di gol-non gol del calcio moderno. Da allora seguiranno tanti episodi simili, alcuni più importanti di altri. Tra gli ultimi, decisivi, quello di Milan-Juve dello scorso campionato.

Dopo decenni di resistenze alla fine anche la Fifa, e Joseph Blatter, si sono dunque dovuti arrendere davanti al potere della tecnologia (e del buon senso) e così dal prossimo Mondiale per club, in programma a dicembre, le "Goal Line Technologies" potranno finalmente fare il loro ingresso negli stadi del calcio mondiale.

Per il momento i due "arbitri elettronici" autorizzati a decretare il gol saranno l'inglese 'Hawk eye" e il danese 'Goal Ref'. Il primo è l'occhio di falco che siamo ormai abituati a vedere sui campi del circuito di tennis. Goal Ref invece è stato sviluppato dalla fedarazione di Pallamano ed è basato sulla creazione di un campo magnetico e su tre microchip inseriti nel pallone: quando la sfera varca la linea, un segnale viene trasmesso all'orologio dell'arbitro. I due sistemi, che non sostituiranno i due arbitri di porta in carne e ossa, costeranno dai 150 ai 250mila dollari per ogni stadio. Non poco a dire il vero, ma in cambio si potrà mettere fine definitivamente a 46 anni di "poco onorevole" storia del gol fantasma.

TOP TEN

IL PIU' FAMOSO Ancora oggi il "gol-non gol" per eccellenza rimane quello della finale del mondiale 1966 tra Inghilterra e Germania. Durante i tempi supplementaie l'Inglese Geoff Hurst calcia sulla traversa e il pallone rimbalza sulla riga di porta. Sembra che la palla non varchi completamente la linea ma l'arbitro convalida il gol che vale il 3-2 e la Coppa del Mondo per gli inglesi. Lo stesso Times ha classificato il gol di Hurst al 1º posto tra i 50 gol che hanno cambiato la storia del calcio mondiale.

EMPOLI-JUVE Il 20 aprile del '98 si gioca una sfida fondamentale in chiave scudetto per la Juve di Marcello Lippi. I bianconeri vanno in vantaggio 1-0 ma dopo pochi minuti Bianconi pareggia di testa infilando Peruzzi. La palla finisce oltre la linea di porta di almeno un metro tanto che al portiere non basta intercettarla ma deve "spingerla" fuori. Rodomonti però non vede il gol e la Juve vince la partita.

IL PRIMO IN TELEVISIONE Non sarà ricordato come uno dei più importanti ai fini del campionato, ma il gol di Virginio De Paoli in un Lazio-Juventus del 22 gennaio 1967 è il primo gol fantasma ripreso dalla televisione: lo juventino calcia in porta e colpisce il sostegno interno della rete. L'arbitro non se ne accorge e la partita termina sullo 0-0 nonostante le proteste dei giocatori della Juve.

Il PIU' RECENTE Tra gli episodi importanti della storia dei gol fantasma non si può non fare spazio a quanto accaduto a San Siro durante la sfida scudetto Milan-Juventus (finita 1-1) dello scorso 25 febbraio. Il gol di testa non convalidato a Muntari è una ferita ancora fresca per i tifosi rossoneri. La moviola infatti mostra che il pallone quando viene respinto da Buffon è ben all'interno della linea di porta.

IL GOL DI LAMPARD Sembra impossibile ma 44 anni dopo la finale del '66 tra Inghilterra e Germania c'è di nuovo un gol fantasma. Questa volta però sono gli inglesi ad avere la peggio: con i suoi sotto di un gol Lampard fa partire un siluro da fuori area che batte prima sulla traversa e poi mezzo metro oltre la linea di porta. L'effetto pero' fa schizzare la palla di nuovo in campo e nessun arbitro vede il gol. Alla fine La Germania vincerà per 4-1.

Il FANTASMA DI BELGRADO Nel 1988 il Milan è si gioca l'accesso ai quarti di finale contro la Stella Rossa di Belgrado. Sullo 0-0 il difensore Vasiljevic "svirgola" un pallone e la palla varca la linea di porta di almeno un metro. Per l’arbitro Dieter Paul, della Germania Ovest, non è gol e i rossoneri devono sudare la qualificazione fino ai calci di rigore.

LIVERPOOL-CHELSEA Jose Mourinho lo ha definito "il gol che viene dalla luna". La semifinale di Champions tra Chelsea e Liverpool viene decisa da una rete di Luis Garcia. Il centrocampista dei reds, dopo un contrasto tra Baros e Cech, calcia in porta ma il suo pallone è respinto sulla linea da Gallas. In questo caso nemmeno le immagini danno certezze ma ad alimentare le polemiche ci pensa l'arbitro Ľuboš Michel: “Credo che il Chelsea avrebbe preferito il gol piuttosto che un rigore contro ed un'espulsione (per il fallo di Cech). Se il mio assistente non avesse segnalato il gol, avrei fischiato il rigore ed espulso il portiere.”

EURO 2012 L'Inghilterra è protagonista di un gol-non gol all'Europeo in Polonia e Ucraina. Nell'ultima partita del girone, decisiva per l'accesso ai quarti di finale, l'ucraino Devic calcia in porta, il portiere Hart respinge e Terry prova a fare il miracolo. Il pallone però supera la linea, per tutti tranne che per gli arbitri che non ravvisano il gol. Inghilterra ai quarti e Ucraina eliminata. "Dopo questo episodio" disse Blatter dopo la partita "l'introduzione della tecnologia non è più un'alternativa, ma  una necessità".

INTER-MILAN E' di Gianni Rivera il "nongol" nel derby di Milano del 1967, famoso perchè segnerà la nascita della moviola televisiva. Anche qui, come in tanti casi, c'è di mezzo un tiro che sbatte sulla traversa e che rimbalza vicino, ma non oltre la linea di porta. Le rete però viene convalidata e alla sera, per la prima volta, la "domenica sportiva" mostrerà le immagini che smentiscono il giudizio dell'arbitro.

IL RACCATTAPALLE Uno degli episodi più incredibili nella lunga storia dei gol fantasma è sicuramente quello di Ascoli-Bologna del febbraio 1975. La partita finirà 3-1 per i bolognesi ma Domenico Citeroni, raccattapalle della squadra di casa, nega la tripletta personale a Beppe Savoldi respingendo sulla linea (forse) un tiro rasoterra del bomber rossoblu.

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