Radamel Falcao, un fuoriclasse da applausi

L'attaccante colombiano in forza al Monaco è stato preso di mira dalla Juventus, che con lui diventerebbe una macchina da guerra. Ecco perché

6°) RADAMEL FALCAO (Manchester United) Guadagni annuali: 31 milioni di dollari Salario e bonus: 27 milioni di dollari Altri guadagni: 4 milioni di dollari - Maggior sponsor: Puma, Samsung, Gillette, Panini, Gatorade. – Credits: EPA/Mauricio Dueñas

Dario Pelizzari

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Un attaccante con i fiocchi. Tra i migliori al mondo da almeno quattro stagioni, da quando cioè ha deciso di lasciare il campionato argentino per accettare il corteggiamento del Porto, la squadra che con lui, grazie a lui, è tornata a farsi bella in Europa. Radamel Falcao, colombiano di Santa Marta, cittadina nel Nord del Paese a uno sbuffo dai Caraibi, è il classico giocatore che farebbe perdere la testa ai tifosi di tutto il mondo. Un campione. Di più, un fuoriclasse. E' veloce e scattante come un cobra, ha un dribbling che stende e seduce e, soprattutto, possiede un istinto per il gol che va oltre i confini della consuetudine. Falcao non perdona. Quasi mai.

Negli ultimi giorni, il suo nome è stato accostato un po' a sorpresa alla Juventus, perché sembra che i bianconeri abbiano trovato il modo di farsi ascoltare dal Monaco, la società che soltanto un anno fa era riuscita a strapparlo all'Atletico Madrid in cambio di un bonifico di 60 milioni di euro. Sgombriamo subito il campo dalle fantasie ricche di fascino ma povere di sostanza. Sarà pure vero che Dmitrij Rybolovlev, l'imprenditore russo che dall'inverno 2011 spende e spande per l'affermazione continentale del club transalpino, vuole cambiare registro ridimensionando le uscite e contenendo le aspettative, ma Falcao a Torino è un'operazione che può essere messa in piedi soltanto se almeno due delle tre parti coinvolte nell'iniziativa cambiano, anzi, stravolgono le proprie pretese.

Nel Principato, grazie alla tassazione favorevole di cui godono gli abitanti di Montecarlo e dintorni, Falcao ha incassato lo scorso anno la bellezza di 12 milioni di euro netti. Uno al mese. Come le stelle più luminose del pallone internazionale. A queste vette, la Serie A fa fatica a respirare, lo dicono i numeri. Per garantire a Falcao lo stesso stipendio, il presidente Andrea Agnelli sarebbe infatti costretto a versare 24 milioni di euro l'anno, perché in Italia si incassa 100 e si versa 50. Ipotesi così lontana dal possibile da non poter essere presa nemmeno in considerazione. E allora, che si fa? Semplice, si attende un passo indietro del giocatore, che potrebbe dire sì alla Vecchia Signora soltanto rinunciando a più della metà del suo incasso attuale. Più o meno come aveva fatto Kakà per ritornare al Milan. Così è se vi pare.

E poi, c'è il Monaco. Che certo non lascerebbe partire Falcao per meno di 45-50 milioni di euro, una montagna di denaro per le casse della Juve, costretta dal bilancio a camminare con i piedi ben piantati a terra. L'unica soluzione praticabile potrebbe essere il prestito con diritto di riscatto da pagare in 2-3 rate. Ammesso e non concesso che a Monaco siano disposti ad accettare una simile proposta. Già, ma anche se fosse, il club bianconero dove troverebbe i circa 20 milioni per dare il via alla trattativa? Un nome, una plusvalenza da sfregarsi le mani: Fernando Llorente, che il Valencia pare vorrebbe tutto per sé a stretto giro di posta. Arrivato a costo zero un anno fa, l'attaccante spagnolo potrebbe tornare in Spagna a fronte di un assegno pari proprio alla somma necessaria per provare l'affondo per Falcao. Via un centravanti vecchia scuola, capace di segnare 16 gol nel suo primo campionato italiano, dentro un attaccante abile a sfruttare gli spazi e a inserirsi in velocità. Un Tevez con il mirino nel piede, devastante e arrembante. Un tornado.

Settantadue gol in 87 presenze complessive con il Porto, 70 in 91 con l'Atletico Madrid, 12 in 21 fin qui con il Monaco. Falcao segna con una continuità da primo della classe e contribuisce non poco alla causa della squadra nella quale presta servizio. Il giocatore colombiano ha vinto 7 trofei durante la sua esperienza con i Dragoes e 3 con i Colchoneros. Ha alzato l'Europa League per due volte di fila e con due maglie diverse. Nel 2011 con il Porto, nel 2012 con l'Atletico, vincendo pure la classifica dei marcatori in entrambe le edizioni: un primato nel primato. I portieri avversari lo temono come la peste. Dove c'è Falcao, spesso ci sono i gol. E chissà come sarebbero andate le cose in Ligue 1 se nel gennaio scorso il giocatore non avesse saltato la seconda parte della stagione per il grave infortunio al ginocchio sinistro. L'ex tecnico del Monaco, Claudio Ranieri, ci ha perso il sonno per settimane. E non è andata meglio al commissario tecnico della nazionale colombiana impegnata al mondiale brasiliano, l'argentino Josè Perkerman, che ha dovuto rinunciare a lui sin dalle convocazioni. Falcao è un talento in grado di spostare gli equilibri in campo. Se la Juve dovesse riuscire a fargli indossare il bianconero, potrebbe compiere due salti in avanti, forse tre. In Italia, ma soprattutto in Europa.

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