Calcio

Fabio Capello dice addio alla Russia: risoluzione consensuale

L'allenatore avrebbe dovuto guidare la nazionale di Mosca fino all'edizione russa dei mondiali nel 2018

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Matteo Politanò

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Dopo 3 anni esatti (19 luglio 2013) Fabio Capello lascia l'incarico di ct della nazionale russa. L'ex allenatore del Milan ha raggiunto l'accordo con la Federazione di Mosca per la rescissione del contratto che sarebbe scaduto a luglio del 2018. "La Federazione vuole sinceramente ringraziare Fabio Capello per il suo lavoro da ct e gli augura successo nella sua carriera futura. Capello, a sua volta, ringrazia la Rfu per l'aiuto e il sostegno sentito nel corso degli anni. Capello è anche grato ai giocatori per aver lavorato insieme e ai tifosi per il supporto sincero".

La Federazione aveva puntato forte su uno degli allenatori più vincenti d'Europa, legato fino al 2018, anno del mondiale ospitato proprio in Russia. L'esperienza nell'edizione brasiliana dello scorso anno ha portato però solo una deludente eliminazione ai gironi. Le tensioni tra le parti sono andate crescendo con i ritardi nei pagamenti dello stipendio dell'allenatore fino all'intervento provvidenziale del magnate Usmanov che ha messo fine alle polemiche confermando Capello anche per le qualificazioni a Euro 2016. 

Il campo ha però decretato il ko con l'Austria e 8 punti (di cui 3 a tavolino) in 6 partite, risultato che ha portato alla decisione di un divorzio consensuale. Dal suo arrivo nel 2012 a oggi la percentuale di vittorie della nazionale russa era passata dal 66% al 42%. Dal 2007 Fabio Capello allena le nazionali e fino al  2012 era stato ct dell'Inghilterra. L'ultima squadra di club allenata è stata il Real Madrid nel 2006/2007 con cui ha vinto la seconda Liga della sua carriera in due anni (prima nel 1996/1997). 


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