Calcio

Europei 2016: fallisce il test anti-terrorismo allo Stade de France

Nella finale di Coppa di Francia vinta dal Psg fumogeni e petardi superano i controlli. E tifosi marsigliesi incendiano i seggiolini

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Giovanni Capuano

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Meno di tre settimane all'inizio degli Europei 2016 e la Francia scopre la paura di essere impreparata davanti alla minaccia di nuovi assalti terroristici. Le immagini dello stadio di Saint Denis in occasione della finale della Coppa di Francia tra Psg e Marsiglia giocata sabato scorso, con un numero incredibile di fumogeni e petardi entrati nell'impianto a dispetto dei controlli, hanno infatti svegliato l'intera nazione.

Come è possibile che sia successo? E se è capitato adesso, come si può garantire che non si ripeta dal 10 giugno, quando proprio lo Stade de France ospiterà Francia-Romania, gara inaugurale della manifestazione continentale? Queste le inquietanti domande che si sta ponendo l'opinione pubblica d'oltralpe, con il paradosso che a a ben vedere - in occasione degli attentati sanguinari dello scorso novembre proprio l'impianto alla periferia di Parigi aveva retto l'urto, impedendo ai kamikaze l'ingresso per compiere una strage pari se non peggio a quella del Bataclan.

Sabato sera, invece, è andato tutto storto e l'aggravante è che per la prima volta venivano testate le misure messe in campo proprio in vista di Euro 2016. Un muro alto due metri intorno allo stadio e tripli controlli e filtraggi non hanno impedito che all'interno fossero portati fumogeni e petardi in gran numero, con tanto di principio di incendio in una delle due curve. Una disfatta organizzativa che ha costretto Philippe Galli, prefetto della regione di Parigi, ha uscire allo scoperto e ammettere la sconfitta: "Le pequisizioni non sono state effettuate come avrebbero dovuto essere. Il sistema ha ceduto su diversi punti, dovremo rimediare e tutto il dispositivo sarà ricalibrato".

Le immagini di Psg-Marsiglia non avranno fatto dormire sonni tranquilli nemmeno all'Uefa, dove la scommessa è riuscire a portare a compimento l'Europeo senza dover ricorrere a misure d'emergenza come lo spostamento o la disputa di incontri a porte chiuse. Un'evenienza di cui si è parlato, ma che è stata sempre ufficialmente smentita.

L'allarme attentati - i servizi considerano ad alto rischio le settimane della manifestazione - ha tra l'altro già fatto sensibilmente aumentare il budget messo a disposizione dagli organizzatori per la sicurezza. Basti pensare che solo per la fan zone, dove trascorreranno le vigilie dei match decine di migliaia di tifosi, la spesa prevista è lievitata da 12 a 24 milioni di euro. Ora, più che altri soldi, serviranno nuove e più accurate misure anti-terrorismo.

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