Germany v Poland - Group C: UEFA Euro 2016
Calcio

Euro 2016: oggi Francia-Portogallo, finale senza pronostico

La squadra di Deschamps è favorita per gioco espresso e fattore campo, ma attenzione a Cristiano Ronaldo...

Domenica 10 luglio, ore 21 (diretta Rai e Sky): eccoci dunque alla finale di Euro 2016 dopo cinquanta partite con spettacolo (poco) ed equilibrio (molto) che hanno spedito all'appuntamento con la storia Francia e Portogallo. Nessuna sorpresa nel trovare a Saint Denis i padroni di casa, favoriti sin dalla partenza, molto di più per Ronaldo e compagni. I lusitani hanno saputo sfruttare la chance concessa loro dal tabellone per provare a prendersi la rivincita sulla beffa del destino. Dodici anni dopo Charisteas e le lacrime per l'Europeo perso in casa.

C'è un pronostico solo per la finale di Parigi: Francia favorita. Non può essere diversamente, soprattutto dopo aver visto Griezmann distruggere le certezze della Germania in semifinale. Ma attenzione all'effetto-stanchezza (Deschamps ha un giorno in meno per preparare la sfida) e alla voglia di Ronaldo di prendersi tutto. In una sola notte. Europeo, leggenda e Pallone d'Oro che nessuno potrebbe togliergli dopo aver alzato al cielo anche la Champions League.

 

La Francia e la tradizione (vincente) in casa

Anche la storia dice Francia. Platini e i suoi magnifici compagni vinsero in casa l'Europeo del 1984, prima grande affermazione dei Blues in un torneo. E Zidane con Deschamps conquistò a Parigi il Mondiale nel 1998, distruggendo il Brasile di Ronaldo. Squadra mitica quella, capace nel 2000 di conquistare anche l'Europa a spese nostre, così che Deschamps può diventare il secondo uomo al mondo a vincerlo sia da giocatore che da tecnico dopo Berti Vogts.

Il confronto con Platini e Zidane, i due colossi della storia francese, ha fin qui tarpato le ali a Pogba. Non brillante all'inizio, criticato da giornali e tifosi, messo fuori da Deschamps e discusso. Poi è arrivata la svolta che è coincisa con la svolta tattica della Francia, passata dal 4-3-3 al 4-2-3-1: Pogba centrale basso con Matuidi e i Blues si sono accesi. E' accaduto nell'intervallo della sfida contro l'Irlanda e da lì in poi 9 gol fatti e 2 soli presi in 225 minuti.

Il riscatto dopo la vergogna

Sei anni fa in Sudafrica la selezione francese aveva vissuto i giorni della vergogna. L'ammutinamento contro Domenech rappresenta ancora oggi una ferita non del tutto rimarginata, ma la cavalcata in questo Europeo ha riavvicinato l'intero paese alla nazionale. Di quel gruppo rimane il solo Evra, tutti gli altri hanno chiuso: per questioni d'età o perché Deschamps ha piano piano cambiato pelle alla squadra.

Spietato il ct, che ha tolto di mezzo ogni possibile fonte di polemica. Lo scandalo del video di Benzema è costato l'Europeo all'attaccante del Real Madrid, ma anche a Valbuena, presunta vittima. Ribery non è stato preso in considerazione anche se si era ricandidato per rientrare nel gruppo. Tolleranza zero e disciplina: così si è imposto e ha domato una squadra ricca di talento e gioventù, aiutandola a sopportare la pressione di un Europeo giocato in casa.

 

Ronaldo, notte da Pallone d'Oro

Cristiano era un ragazzo di ottime speranze quel 4 luglio 2004, giorno in cui Charisteas mandò in paradiso la Grecia e all'inferno il Portogallo che assaporava la vittoria. Oggi è diventato CR7 e gioca per il mito: trascinare la sua nazionale sul gradino più alto del podio e al tempo stesso mettere in cassaforte il Pallone d'Oro che nessuno potrebbe negargli, anche se dal 2006 non esiste più legame con chi vince la grande manifestazione di turno.

Ronaldo gioca anche contro Griezmann, la stella nascente rivelata dall'Europeo. Il francese tascabile chiuderà quasi certamente capocannoniere (6 reti per lui e solo 2 per Cristiano) e con l'Atletico Madrid ha fatto il miracolo di arrivare sino alla finale della Champions dove, però, proprio Griezmann ha perso l'appuntamento con la storia sbagliando un rigore. La sfida di Parigi è anche la sfida tra CR7 e GR7.

Sanches e il Portogallo dei vecchietti

Fernando Santos ha, però, anche altre armi per cercare di infrangere il tabu francese. In competizione ufficiale il Portogallo non ha mai battuto la Francia: 0-3. E in assoluto il successo manda dal 1975, quasi mezzo secolo. Troppo per non considerarla un'autentica maledizione. Nessuno dei suoi ragazzi era nato (ovviamente) e molti non c'erano nemmeno nel 1984 quando nell'Europeo di Francia una rete di Platini al 119' condannò i lusitani all'eliminazione nella semifinale.

Il nuovo Portogallo è un misto di gioventù ed esperienza. Ha Renato Sanches, atteso alla consacrazione dopo aver fatto vedere tutto il suo valore, ma anche i vecchietti terribili Quaresma e Nani. Più il primo del secondo, a dire la verità: la sua rete alla Croazia rappresenta ancora oggi la copertina dell'Europeo portoghese, più ancora del balzo di Ronaldo che è diventato oggetto di studio per l'esplosività delle sue caviglie. 

A questi si affida per ribaltare il pronostico e regalare un sogno al paese che ancora vive della ferita di quella sconfitta del 2004. Calcisticamente parlando sarebbe una favola straordinaria, ma dall'altra parte c'è la Francia che ha costruito questo torneo su misura per arrivare fino a Parigi. E vincere. Non esiste altro finale.

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