Calcio

Le mani degli emiri sulla Fa Cup: l'Inghilterra vende il trofeo più antico

Vicino l'accordo per dare il nome dello sponsor Emirates alla coppa più amata dai tifosi inglesi: varrà 42 milioni di euro in tre anni

FA Cup

Giovanni Capuano

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Non ne avrebbe bisogno, considerato che il nuovo contratto tv a regime dal 2016 e fino al 2019 riverserà sui club della Premier League una montagna di soldi da 6,9 miliardi di euro per i diritti di trasmissione di 126 gare a stagione del campionato più visto nel mondo e più ricco di tutti. Eppure il calcio inglese continua a macinare ricavi anche a costo di vendere il suo trofeo più antico, quello che vede ai nastri di partenza insieme i super professionisti della 'Nba del calcio' e i dilettanti di quarta serie. La Football Association, però, ha deciso di monetizzare anche la Fa Cup ed è vicina a firmare un accordo con uno sponsor per rinominare la manifestazione in cambio di un assegno da 30 milioni di sterline (circa 42 milioni di euro) per le prossime tre stagioni.

Lo sponsor viene da Dubai ed è quello già molto attivo nel mondo del calcio e, in particolare, nella Premier League. La nuova denominazione del Fa Cup sarà quasi certamente Emirates FA Cup con buona pace di quanti in Inghilterra stanno protestando per la cessione di uno dei simboli del calcio locale, nato 144 anni fa e da allora considerato più prestigioso e importante dello stesso titolo di campione nazionale. Il marketing, però, è più forte di tutto e dopo un anno senza sponsor a causa del mancato rinnovo con Budweiser (accordo da 9 milioni di sterline terminato nel 2014), i dirigenti della federazione si sono mossi per non restare con in mano un pugno di mosche.

La novità è proprio l'inserimento della partnership all'interno del nome della FA Cup. L'accordo con Budweiser, infatti, era una semplice associazione del brand della manifestazione con quello dello sponsor: "Fa Cup in association with Budweiser". Ora, invece, Emirates diventerà parte integrante un po' come accade in Italia con la Coppa Italia che ha appena rinnovato l'accordo con Tim che sponsorizza anche la serie A. La pioggia d'oro sul calcio inglese non è ancora finita. I dirigenti della Premier League sono infatti a caccia di un nuovo partner commerciale dopo la decisione di Barclays di non rinnovare l'accordo da 40 milioni di sterline (56 milioni di euro). In corsa ci sono i concorrenti della Guinness.

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