Ecco come sarà la Sampdoria di Massimo Ferrero

La famiglia Garrone annuncia la cessione all'imprenditore romano che opera nel cinema e si presenta in una conferenza show - L'opinione di Pagliuca

Michele Ferrero, nuovo presidente della Sampdoria – Credits: ANSA

Matteo Politanò

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Le voci riportate da Panorama.it sulla cessione della Sampdoria hanno trovato conferma in una conferenza stampa imprevista che ha colto di sorpresa tutta la stampa italiana. L'ormai ex presidente Edoardo Garrone ha ufficializzato il colpo di spugna: cessione immediata della società a Massimo Ferrero, imprenditore romano che opera nel cinema. Allo Starhotel di Genova il nuovo patron blucerchiato si è presentato alla stampa in un incontro dal tenore completamente opposto rispetto allo stile Samp che ha contraddistinto la gestione Garrone. Battute, a volte anche un po' forzate, un calcato accento romano, la difficoltà nel pronunciare "Sampdoria", la voglia di trasformare il primo giorno di scuola in un mezzo cabaret. E' il cinema di un film di fantascienza che rivoluziona l'universo Sampdoria in poche ore. Dopo 12 anni la proprietà del club genovese non è più della famiglia Garrone, un pezzo di storia che già ai tempi di Paolo Mantovani sosteneva il progetto con la sponsorizzazione della Erg. "La trattativa andava avanti già da due anni ma solo nell'ultimo mese ci siamo incontrati per parlarne" ha fatto sapere l'ex patron. Ferrero si è presentato in sala stampa a metà conferenza, ha indossato la maglia numero dieci con il suo nome e dato il via al suo spettacolo inatteso. "Chi sono? È noto. Nasco in un teatro di posa, ho prodotto 60 film e girati 150. Ho vinto ogni premio possibile nel cinema. Sono un figlio d'arte, ora sono stato adottato dalla famiglia Garrone. La mia passione per il calcio è nota. L'unica cosa che voglio garantire sono strepitose vittorie. Voglio vincere con la Samp". E poi ancora "io non faccio conti, faccio arte".

Nel clima irreale di una trattativa rimasta sotto traccia fino all'ultimo si avverte il gelo e lo stupore del popolo blucerchiato, incapace di commentare un cambio di rotta così imprevisto e rivoluzionario. "Chi è?", "belin sembra Grillo", "ma come parla?" i commenti più diffusi. Quello che Edoardo Garrone ha lasciato intendere è però che la cessione sia stata studiata nel dettaglio e con garanzie per il futuro della società. La nuova struttura manterrà inizialmente intatto l'organigramma dirigenziale dando pieno potere ad Ariedo Braida per quella che sarà la prima stagione in A della nuova Sampdoria di Ferrero. Già punzecchiato sul mercato il neo presidente ha tenuto aperta una porta che ai tifosi sampdoriani sta a cuore, Antonio Cassano. "Mai dire mai, bisognerà chiedere a Mihajlovic". La linea dirigenziale sarà la stessa dell'era Garrone: primo obiettivo il pareggio di bilancio, poi gli investimenti saranno decisi in base alle entrate con l'equilibrio economico come parola d'ordine. Non è però escluso che il cambio alla guida possa portare ad una sorpresa in sede di mercato estivo: non solamente Cassano bensì anche una lista di nomi sui quali Ferrero è pronto ad investire per presentarsi al meglio ai suoi nuovi tifosi. L'annuncio del passaggio di proprietà sarà l'inizio di un duro lavoro sul calciomercato. Matri resta un obiettivo alla portata visti i buoni rapporti tra Braida e il Milan, il sogno è però Fabio Quagliarella che a Genova tornerebbe di corsa e che sarebbe perfetto per lo scacchiere di Mihajlovic.

Possibile che Okaka venga ceduto (7 milioni di plusvalenza sono puro ossigeno in un calcio sotterrato dai passivi), così come si aspetta la fine del mondiale per valutare le richieste arrivate su Mustafi. Anche il capitolo portiere resta una delle priorità degli uomini mercato della Samp: la pista Brkic si sta raffreddando, Bardi è il primo obiettivo. Con il Catania si parla seriamente per Gyomber mentre la richiesta per Bergessio è troppo alta e al momento non è stata presa in considerazione. Probabile la cessione di Andrea Costa che con il tecnico serbo non ha trovato spazio mentre non sarà facile provare ad avere Kone dal Bologna.  Facile ipotizzare che l'estate blucerchiata potrebbe vivere un sussulto di mercato imprevisto, soprattutto sul fronte estero che registra un forte lavoro di osservazione su Superliga portoghese e Eredivisie olandese. Per adesso l'unica certezza è che la Sampdoria finisce un lungo ciclo che ha scritto molti capitoli della sua storia: il resto sarà nelle mani di Ferrero, romano come Paolo Mantovani, ma con un grosso lavoro davanti. 

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