Calcio

Ebagua, gli ultras del Varese e la multa dimenticata dal Giudice

Insultato con buuu razzisti dai suoi tifosi: un anno fa gli era capitato a Verona. Nessuna sanzione da parte della Lega Calcio

L'incredibile episodio che ha visto protagonista il giocatore di colore Giulio Osarimen Ebagua contestato dagli ultras della sua squadra (Varese) dopo aver realizzato un gol nella sfida di Coppa Italia contro il Pontisola ha un precente recente che riguarda lo stesso calciatore. Era il 9 ottobre 2011 ed Ebagua giocava nel Torino. A Verona nel corso della gara di campionato contro l'Hellas Verona Ebagua era subentrato nel corso dell'incontro a un compagno realizzando la rete del 1-3 definitivo e sigillando così la vittoria dei granata. Una prodezza preceduta - come raccontano le cronache di quel giorno - dai soliti fischi e buuu razzisti ad ogni giocata del ragazzo il quale, però, al momento della rete corse sotto la tribuna sfogandosi prima di essere bloccato e zittito dal compagno di squadra D'Ambrosio. Una scena finita su tutti i giornali e che costò all'Hellas Verona una multa di 7.000 euro "per avere suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, rivolto a un calciatore avversario cori di discriminazione razziale" come scritto dal giudice sportivo Gianfranco Valente.

Ad Ebagua era andata bene visto che nel gennaio 2010 sullo stesso campo lo sfogo di Balotelli contro gli ultras del Chievo era costato all'interista una sanzione da parte della giustizia sportiva. Ora la storia si ripete. Gli ultras del Varese lo hanno fischiato e accompagnato con buuu razzisti. Il motivo? "Ha mancato di rispetto alla città" si sono giustificati accusando il giocatore di scarso attaccamento alla maglia, lui che terminata l'esperienza al Torino e al Catania è dovuto tornare al Varese ma non ha mai nascosto di ritenersi pronto per altri palcoscenici. Quando Ebagua ha realizzato il suo gol è corso sotto la curva, si è sfilato la maglia e ha risposto ai tifosi alzando anche il dito medio. Neanche l'intervento di un compagno è servito a placarlo. Mentre una parte dello stadio lo applaudiva, gli ultras hanno ripiegato gli striscioni e sono usciti dallo stadio per aspettarlo. Lui ha dovuto attendere la scorta della Polizia per abbandonare il 'Franco Ossola'.

La società ha prima pubblicato un comunicato sul sito per annunciare che il giocatore si scusava e poi ha corretto il tiro. Il presidente Rosati: "Il gesto di Ebagua è da condannare e nelle opportune sedi prenderemo i giusti provvedimenti, ma mi sento di sostenere che il ragazzo ha reagito a cori ripetuti e discriminanti per lui e per la sua razza". Un passo avanti in attesa di capire quale sarà il futuro di Giulio Ebagua che è nigeriano di nascita (Benin City, giugno 1986) e italiano praticamente da sempre avedo seguito i genitori da noi quando non aveva nemmeno un mese di vita. Postilla finale: gli insulti razzisti al proprio giocatore non sono costati nemmeno un centesimo al Varese. Dell'episodio non c'è traccia nel comunicato del Giudice Sportivo in un giornata in cui multe sono state comminate a Novara e Grosseto per i cori degli ultras contro arbitro e organi federali. Anzi no. Resta l'ammonizione rimediata da Ebagua con la sua corsa scomposta sotto la curva. Il resto non esiste.

© Riproduzione Riservata

Commenti