Dossier Juve: le 11 partite che fanno discutere

Favori e torti dei bianconeri e il dubbio dei tifosi: quanto pesa Agnelli dentro le istituzioni?

Conte ed Andrea Agnelli all'Olimpico prima di Lazio-Juventus (Credits: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Giovanni Capuano

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Non l'idea di un complotto ma, certamente, il fastidio per una fase della stagione in cui alla Juventus sta mancando molto e non solo per gli errori in campo. Dietro il doppio sfogo di Conte, prima urlato nel post-partita della sfida contro il Genoa e poi sul filo del sarcasmo dopo l'eliminazione per mano della Lazio dalla Coppa Italia ci sono timori che aleggiano in casa bianconera.

Tutto riassunto da una domanda che gira insistentemente tra tifosi e addetti ai lavori: la Juventus oggi è rispettata da avversari e istituzioni (arbitri compresi)? Quanto pesa politicamente nel calcio italiano considerata anche la sconfitta subita da Agnelli nel giorno della rielezione di Beretta a presidente della Lega Calcio.

Il 2013 è iniziato nel peggiore dei modi. Contro Sampdoria e Genoa, al di là di limiti ed involuzioni di cui si dovrà preoccupare Conte visto che il mercato non gli ha consegnato il top player necessario in attacco, le partite sono state condizionate da errori arbitrali. Ballano almeno 3 punti che significano non poco: pensate oggi quale sarebbe il clima a Vinovo con il Napoli a distanza di sicurezza e non in scia.

Lo stesso vale per la Coppa Italia, che era obiettivo minore rispetto a scudetto e Champions League, ma che è sfumata anche per le amnesie di Banti. I modi della protesta sono stati eccessivi e hanno portato altri problemi: squalifiche evitabili, emergenza difensiva e critiche univoche dal mondo del calcio. Però la domanda resta. Quanto pesa oggi politicamente la Juventus e quanto rischia di incidere questa debolezza nella volata scudetto?

L'analisi degli episodi delle prime 22 giornate dice che la squadra di Conte esce con un bilancio negativo. Laddove ha ricevuto favori, anche evidenti, spesso ha finito comunque col perdere la partita (Inter) o vincerla a prescindere (Udinese e Parma). Ecco il dossier di Panorama.it che ripercorre cinque mesi di fischi e polemiche:

JUVENTUS - PARMA 2 - 0 (1° giornata)

Rigore assegnato per fallo di Mirante su Lichtsteiner (evidente), ma viziato dalla posizione di fuorigioco in partenza dello svizzero non rilevato dall'assistente di linea. Rigore poi sbagliato.

UDINESE - JUVENTUS 1 - 4 (2° giornata)

La Juventus passa in vantaggio dopo pochi minuti nell'azione che i friulani contestano. Giovinco lanciato da Pirlo finisce a terra spinto da Danilo e sull'uscita di Brkic. Rigore (giusto) assegnato grazie all'intervento di Rizzoli arbitro di porta, mentre Valeri esagera espellendo Brkic e lasciando l'Udinese in inferiorità numerica per tutta la partita.

SIENA - JUVENTUS 1 - 2 (7° giornata)

Molte decisioni contestate sulla gestione dei cartellini gialli. In particolare manca il secondo giallo per Chiellini nel finale di primo tempo. Netto il suo intervento in ritardo su Felipe. Proteste di Cosmi. Chiellini nel finale entrerà nell'azione del gol della vittoria.

CATANIA - JUVENTUS 0 - 1 (9° giornata)

Giornata torrida per le polemiche con la sfogo del presidente del Catania Pulvirenti che accusa i giocatori juventini di aver condizionato il direttore di gara. Sotto accusa tre episodi: al 25' pt annullato un gol del Catania in un primo tempo convalidato da Gervasoni che poi cambia idea su segnalazione dell'assistente Maggiani. Sbaglia perché non c'è fuorigioco di Bergessio. Da annullare, invece, il gol-vittoria di Vidal perché l'azione è viziata da un fuorigioco di Bendtner (errore ancora di Maggiani). Manca anche un rigore alla Juventus per trattenuta di Legrottaglie su Chiellini.

JUVENTUS - INTER 1 - 3 (11° giornata)

Gli errori di Tagliavento e dell'assistente Preti sono gravi ma non incidono sul risultato perché nella ripresa l'Inter ribalta la partita. Da annullare il gol del vantaggio Juve per un fuorigioco nettissimo di Asamoah nell'azione che porta in rete Vidal. Lichtsteiner graziato della seconda ammonizione intorno alla mezz'ora del primo tempo malgrado un'entrata durissima su Palacio sotto gli occhi di Preti. Gestione faticosa dei cartellini e la Juventus protesta per il rigore assegnato a Milito con aiuto del giudice di porta Damato: la scelta sembra però corretta.

MILAN - JUVENTUS 1 - 0 (14° giornata)

Decide il rigore assegnato da Rizzoli per la respinta di Isla su colpo di testa di Nocerino. Per l'arbitro è braccio, mentre in realtà colpisce l'ascella da distanza minima. Allegri ammette che non era rigore.

CAGLIARI - JUVENTUS 1 - 3 (18° giornata)

Gara piena di episodi e alla fine il Cagliari grida allo scandalo per la direzione di Damato. In realtà ci sono i due rigori (uno per parte) assegnati sul neutro di Parma, mentre Damato non ne concede altri due apparsi evidenti: uno su Quagliarella (trattenuto da Astori) e uno su Asamoah (spinto da Nainggolan mentre sta per segnare). Esagerato il secondo giallo ad Astori che indirizza la gara a metà ripresa. Sul 2-1 di Matri c'è un rimpallo sul braccio di Vucinic che viene interpretato come involontario: decisione al limite.

JUVENTUS - SAMPDORIA 1 - 2 (19° giornata)

Due episodi nel primo tempo sull'1-0 per la Juventus. Era rigore il contatto tra Palombo e Matri (35') con il sampdoriano che rischia anche il cartellino rosso. All'ultimo minuto Gastaldello sbilancia Bonucci che cade accentuando ma ha certamente subito fallo da rigore. Nella ripresa la rimonta della Samp.

JUVENTUS - LAZIO  1 - 1 (Coppa Italia - semifinali andata)

Due episodi contestati, uno per parte. La Lazio protesta per un appoggio di Peluso su Lulic in occasione della rete del vantaggio bianconero mentre al 36' st c'è uno sgambetto di Biava su Vucinic dopo un leggero tocco del pallone da parte del difensore: poteva essere rigore.

JUVENTUS - GENOA 1 - 1 (22° giornata)

E' la notte della rabbia di Conte e Marotta contro l'arbitro Guida. Netto un rigore non visto in apertura a favore del Genoa per tocco incauto di braccio di Vucinic sugli sviluppi di un cross. Fa discutere (sembra penalty) una trattenuta ai danni di Pogba in mischia ed è sicuramente rigore la spinta di Antonelli su Vucinic che sta per deviare in porta un traversone: sarebbe anche rosso. Poi c'è l'episodio del mani di Granqvist al 93': tocco involontario? Ne discutono anche Fifa ed Uefa, ma in ogni caso restano gli errori precedenti.

LAZIO - JUVENTUS 2 - 1 (Coppa Italia - semifinali ritorno)

L'ironia di Conte non cancella gli errori di Banti. Netto il rigore su Vucinic in apertura (uscita scomposta di Marchetti che lo falcia). Ce n'è uno anche su Klose che viene messo giù da Isla in ritardo. Nel finale Giovinco finisce a terra dopo una tirata di maglia sospetta. Protesta ma non riceve soddisfazione.

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