DOSSIER - Inter, dopo Gervasoni ecco Celi

Non c'era il rigore che ha spianato la strada al Cagliari. Arbitro non all'altezza e si allunga la striscia di partite senza penalty a favore

Pinilla batte Handanovic su calcio di rigore – Credits: Afp

Giovanni Capuano

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Questa volta Stramaccioni è parso più rassegnato che furibondo. Non c'era il rigore che ha spianato la strada al Cagliari spingendo la sua Inter fuori dall'Europa e dal punto di vista del tecnico nerazzurro poco conta che Celi fosse così in confusione da sbagliare anche a parti invertite. Il fischio su Pinilla arricchisce la collezione di rimpianti interisti contro gli arbitri in una stagione sbagliata nella quale i fischietti sono stati un elemento della lunga crisi insieme agli infortuni e a una rosa non all'altezza.

Moratti, che è in attesa di giudizio dopo il deferimento per lo sfogo contro Gervasoni, si sarà certamente amareggiato vedendo le immagini provenienti da Trieste. E' un campionato che va così. Ecco comunque il dossier arbitrale del campionato dell'Inter. Torti e favori:

ERRORI CONTRO - Almeno 7 le partite contenute nel dossier degli errori che, secondo l'Inter, hanno condizionato l'esito di questo campionato. Ai nerazzurri non viene concesso un rigore a favore dal 3 novembre 2012, giorno di Juventus-Inter. Sono passate 20 partite:

Juventus-Inter 1-3 (Tagliavento) - Da annullare il gol del vantaggio di Vidal dopo 18 secondi per un nettissimo fuorigioco di Asamoah non segnalato da Preti. Guardalinee attentissimi, invece, nel pescare Palacio in offside di pochi centimetri ed annullare l'1-1. Grave omissione nella mancata espulsione di Lichtsteiner al 34' del primo tempo (già ammonito) per un duro intervento su Palacio. Il rigore che porta al pareggio  di Milito (trattenuta di Marchisio) viene fischiato solo per intervento del giudice di porta Orsato altrimenti Tagliavento avrebbe sorvolato.

Atalanta-Inter 3-2 (Damato) - Contestato il rigore del 3-1 atalantino al 21' della ripresa: Silvestreentra in scivolata su Maxi Moralez che va a terra. I piedi dell'interista prendono certamente il pallone e l'attaccante si lascia cadere. Dubbi perché comunque c'è un tocco del ginocchio di Silvestre sul polpaccio di Maxi Moralez. Secondo i giocatori dell'Inter, però, Damato è troppo fiscale nel concedere il penalty che di fatto chiude la gara.

Inter-Cagliari 2-2 (Giacomelli) - Siamo all'episodio che scatena la rabbia di Moratti. Nell'assalto finale Ranocchia viene agganciato da Astori proprio sulla linea dell'area di rigore. Per Giacomelli è tutto regolare mentre il penalty sembra netto. In precedenza gli interisti protestano per il controllo (spalla? braccio?) di Sau nell'azione del 2-1 del Cagliari. A Giacomelli viene anche contestata un'eccessiva tolleranza per i falli dei sardi: 23 in 90 minuti con 5 cartellini gialli contro i 2 nerazzurri con soli 8 falli.

Lazio-Inter 1-0 (Mazzoleni) - La partita la vince la Lazio e la perde l'Inter anche per un po' di sfortuna oltre che per aver concesso un tempo intero all'avversario. Ci sono, però, due episodi che scatenano la rabbia nerazzurra con tanto di sottolineatura sul sito ufficiale. Pochi istanti prima del gol di Klose viene fermato un contropiede tre contro due per una spinta veniale di Milito su Biava. Grandi proteste, poi la rete lazionale. Nell'assalto finale trattenuta evidente e continua di Ciani su Ranocchia: Mazzoleni non vede e nemmeno il suo assistente di porta.

Roma-Inter 1-1 (Orsato) - Il vantaggio della Roma arriva al 22' del primo tempo su calcio di rigore concesso per un contatto tra Ranocchia e Bradley: grandi proteste dei nerazzurri, poi Totti realizza.

Inter-Juventus 1-2 (Rizzoli) - Due episodi finiscono sotto i riflettori della moviola. Nel primo tempo c'è un'ostruzione di Handanovic su Vidal sospetta; per il diretto di gara tutto regolare. Nel finale, invece, Chiellini di spalle alza la gamba, tocca leggermente il pallone e poi sgambetta Cassano che ne era rimasto in possesso: tutto sotto gli occhi del giudice d'area che fa continuare. Anche il pareggio di Palacio contiene in partenza un blocco al limite di Guarin: poteva essere fischiato.

Inter-Atalanta 3-4 (Gervasoni) - L'Atalanta si lamenta per il 2-1 dell'Inter nato da un contrasto tra Rocchi e Stendardo, ma a far eslodere la protesta di Stramaccioni e Moratti è il penalty assegnato sul 3-1 per un ipotetico mani di Samuel in area. Non esiste contatto con il pallone. L'argentino viene ammonito. Nel finale un paio di trattenute vistose su Ranocchia nell'area dell'Atalanta.

Cagliari-Inter 2-0 (Celi) - Gara decisa da un rigore che non esiste e dovrebbe essere 'girato' in simulazione di Pinilla che si tuffa anche se Silvestre fa di tutto per evitare il contatto. Alla fine Stramaccioni recrimina quasi rassegnato. Pochi minuti prima c'era però un penalty sempre a favore dei sardi per un tocco di Kuzmanovic su Ibarbo appena entrato in area di rigore. Celi in confusione sbaglia tutto. L'Inter protesta anche per un atterramento di Rocchi al limite da parte di Dessena: poteva essere considerata chiara occasione da gol e il Cagliari sarebbe rimasto in dieci già nel primo tempo.

ERRORI A FAVORE - A inizio stagione, invece, all'Inter era andata bene in più di un'occasione. In particolare decisive le sviste di Valeri in Milan-Inter (gol annullato a Montolivo, rigore negato a Robinho ed espulsione risparmiata a Juan Jesus) e quella di Russo in Inter-Catania (rigore negato a Gomez). Errori anche contro il Pescara (rigore non concesso a Weiss sullo 0-0), il Chievo (gol del vantaggio in fuorigioco) e la Sampdoria (fuorigioco sul terzo gol e azione viziata in occasione del rigore di MIlito). Anche la Fiorentina è uscita da San Siro lamentandosi.

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